attualità
09 Luglio 2024
Parte da Milano il nuovo progetto di PizzAut che vuole lanciare 30 nuovi food truck - i PizzAutoBus - da qui fino al 2028. Il business plan, curato pro-bono da PwC Italia, prevede l'espansione dell'attività non solo in Lombardia, ma in tutte le province italiane con la creazione di 5 posti di lavoro per persone autistiche per ciascun food truck.
In totale, quindi, si arriveranno ad assumere 120 ragazze e ragazzi entro i prossimi cinque anni mentre, a regime, le assunzioni saranno più di 500 entro il 2034.
«L'ambizione di PizzAutobus è comporre una flotta di food truck, 15 in Lombardia e 107 in tutta Italia, che possa generare un impatto di 75 posti di lavoro e di oltre 500 a regime per le persone autistiche - ha spiegato durnte la presentazione del progetto Nico Acampora, fondatore di PizzAut che attualmente gestisce due ristoranti in cui lavorano 40 persone, a Cassina de’ Pecchi e a Monza -. Perché lo facciamo? Perché il lavoro è un veicolo fondamentale di inclusione sociale e il progetto PizzAut nasce esattamente con questo presupposto e con l’obiettivo di trasformare i nostri ragazzi e le nostre ragazze in cittadini attivi, capaci di avere un futuro. PizzAut è un laboratorio di inclusione sociale, un amplificatore della nostra idea di futuro, e le aziende sono il luogo in cui il risultato di questo laboratorio diventa realtà».
Per celebrare l'avvio del progetto i primi due track sono stati posizionati in Piazza Tre Torri, nel cuore di CityLife.
L'apertura dei nuovi PizzAutoBus seguirà la formula del franchising con il coinvolgimento, per ogni punto vendita, di una Onlus del territorio chiamata a corrispondere una fee e a reinvestire tutti i proventi in iniziative legate all'autismo (oltre che ad assumere almeno 4 ragazzi autistici e un educatore professionale). Da parte sua PizzaAut si occuperà di gestire i servizi per la rete (dai canali di approvvigionamento a quelli di assunzione), oltre ad occuparsi delle attività di marketing e comunicazione, dei servizi di assistenza e della formazione
Il piano di espansione prevede l'implementazione dei Food Truck in 12 provincie lombarde, per poi espandersi al centro e sud Italia, coprendo così un bacino di 30 realtà e di circa 30 milioni di persone. Secondo il piano messo a punto da Pwc ogni truck sarà autonomo se riuscirà a sfornare tra le 90 e le 100 pizze al giorno, circa 20,3mila pizze all’anno.
Secondo la società di consulenza, infatti, un'attività di questo genere significa anche sussidi non stanziati dallo Stato tanto che, se tutto andrà com deve, in dieci anni verranno risparmiati 100 milioni di euro in sussidi.
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