pubblici esercizi
20 Dicembre 2023
Se ne parlava da mesi e dopo il via libera di fine ottobre da parte della commissione Industria del Senato a un emendamento al Ddl concorrenza, era diventata cosa certa. Adesso finalmente arriva l'approvazione definitiva della proroga fino al 31 dicembre 2024 del regime semplificatorio per dehors e tavolini all’aperto, strategici per il settore della ristorazione e del turismo e già “ulteriormente spinti” oltre i termini lo scorso febbraio.
Una disposizione che, secondo FIPE-Confcommercio, permetterà ai titolari di Pubblici Esercizi di non richiedere l’autorizzazione paesaggistica e culturale per gli spazi esterni funzionali all’attività di somministrazione di alimenti e bevande.
La norma. sottolineano dalla federazione, va di pari passo con il nuovo stile di consumo degli italiani, che si sposta sempre di più verso il fuori casa.
"Per questo è arrivato il momento di una riforma strutturale nell’ottica di favorire un cambiamento di paradigma che passi da pura occupazione del suolo pubblico a una vera e propria riprogettazione urbana degli spazi esterni. I dehors, infatti, rappresentano un valore aggiunto non solo per le imprese, ma anche per i cittadini e le amministrazioni comunali: sono presidi di sicurezza, rendono i centri urbani più attrattivi, migliorano la fruizione della città, consentono di sperimentare nuove modalità di socializzazione e, da ultimo, rappresentano un’importante voce nel bilancio dei comuni", è la conclusione dell'associazione di categoria.
“Come Federazione confermiamo la nostra disponibilità a un confronto chiaro e costruttivo con le Istituzioni”, ha dichiarato Matteo Musacci, Vicepresidente Nazionale di FIPE-Confcommercio.
“Proprio su questo punto forniremo il nostro contributo sul disegno di legge che reca una delega al Governo per il riordino della cornice normativa in materia, che tenga conto, da un lato, delle esigenze di carattere economico e di programmazione degli investimenti delle categorie imprenditoriali e, dall’altro, della salvaguardia della sicurezza, dell’ordine pubblico, dell’accessibilità e del decoro urbano.
È arrivato il momento di prendere atto dell’importanza di queste strutture per le nostre città e di evitare atteggiamenti, come avviene in molte amministrazioni comunali italiane, che disincentivano le richieste e le concessioni di suolo pubblico” conclude Musacci.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato sul mondo del fuori casa iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
16/04/2026
Cacao e fiore d’arancio. E' questa la coppia botanica alla base del raddoppio di Hendrick's Gin, iconico distillato ideato nel 1999 dalla Master Distiller Lesley e divenuto in breve tempo...
16/04/2026
Caffé Milani presenta una nuova edizione di Collezione Privata, realizzata in collaborazione con la designer Serena Confalonieri: un progetto in cui il caffè diventa superficie narrativa, tra...
16/04/2026
E' iniziata ufficialmente all'ultime edizione di Vinitaly l'avventura del neonato Consorzio Nazionale Grappa, il cui riconoscimento è stato ottenuto pochi mesi fa dal Ministero dell’Agricoltura,...
16/04/2026
Come si diventa sushiman? Un sogno per molti, che può diventare realtà grazie a una tre giorni milanese a inizio giugno che prevede prima lo svolgimento di due corsi professionali e, a seguire, la...
I NOSTRI PORTALI
Quine srl
Direzione, amministrazione, redazione, pubblicità
Tel. +39 02 864105 | Fax +39 02 72016740 | P.I.: 13002100157
©2026 - Tutti i diritti riservati - Responsabile della protezione dati: dpo@lswr.it
Privacy Policy