Pos obbligatorio, verso l'addio alla soglia dei 60 euro

E' sempre più probabile un dietrofront sulla decisione, espressa solo pochi giorni fa nella bozza della Legge di bilancio 2023, di togliere la soglia di 60 euro sotto la quale i commercianti possono r...

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E' sempre più probabile un dietrofront sulla decisione, espressa solo pochi giorni fa nella bozza della Legge di bilancio 2023, di togliere la soglia di 60 euro sotto la quale i commercianti possono rifiutare i pagamenti elettronici.

Secondo fonti parlamentari, in vista dell'approvazione della manovra che dovrà avvenire entro fine anno, al momento le ipotesi sul tavolo sarebbero due: l'eliminazione totale della norma o l'abbassamento del tetto a 30 euro.

La retromarcia del governo lascerebbe quindi la situazione immutata rispetto ad ora: il Pos resta quindi obbligatorio per tutti gli esercenti - salvo alcune eccezioni limitate - e gli stessi sono obbligati ad accettare pagamenti di qualsiasi importo se effettuati con strumenti elettronici. In caso di rifiuto, è prevista una sanzione pari a 30 euro più il 4% dell'importo della transazione. 

Il cambio di rotta è arrivato dopo la bocciatura dell'Ue, che ha sottolineato come il tetto dei 60 euro non sia in linea con le raccomandazioni specifiche contenute nel Pnrr sulla lotta all'evasione fiscale. Analoghe critiche erano arrivate anche dalla Banca d’Italia e dalla Corte dei Conti. 

Come si ricorderà, la prima versione della Legge di bilancio aveva fissato il limite a 30 euro, mentre la seconda aveva visto un innalzamento a 60 euro. Allo studio del governo, ha però detto Giorgia Meloni, ci sarebbe una nuova misura per dare comunque un segnale ai commercianti: "Se non ci sono i margini ci inventeremo un altro modo per non fare pagare agli esercenti le commissioni bancarie sui piccoli pagamenti", ha assicurato la premier.

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