Pagamenti cash, dal 1° gennaio il tetto scende a 1.000 euro

Si abbassa ulteriormente il limite al di sopra del quale non sarà più possibile utilizzare i l contante. Dal 1° gennaio infatti il tetto scenderà dagli attuali 2mila a mille euro, come previsto dal decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2020.

Il provvedimento aveva fissato una stretta al cash in 2 tappe. La prima, scattata il 1° luglio 2020 e valida fino al 31 dicembre 2021, in cui è stata prevista una riduzione della soglia da 3mila a 2mila euro. La seconda, che scatterà appunto con l’arrivo del 2022, determinerà un ulteriore abbassamento del tetto, da 2mila a mille euro.

Con l’anno nuovo dunque si tornerà al livello fissato nel lontano 2011 dal decreto Salva Italia e poi cambiato dal 2016. Chi non rispetta la regola potrà andare incontro a una sanzione amministrativa pecuniaria da 3mila a 50mila euro. L’ammontare è quintuplicato in caso di violazioni che fanno riferimento a più di 250mila euro.

Nelel intenzioni dell’esecutivo, l’abbassamento del tetto per il contante rientra in una strategia che punta a rafforzare la lotta al nero e la diffusione dei pagamenti cashless. Dal 1° gennaio 2023, infatti, negozianti e professionisti dovranno accettare il bancomat o le carte di credito come forme di pagamento, di qualsiasi importo si tratti.

In caso contrario, le multe previste partiranno da 30 euro, somma a cui si aggiungerà una percentuale in base al valore del prodotto o del servizio acquistato.