10 Aprile 2015

Il barman Valentino Longo è un vulcano di simpatia, entusiasmo e creatività. Ha appena 26 anni, ma già vanta esperienze prestigiose in Italia e all'estero. Una su tutte, giusto per intenderci: è stato per un anno barman al Rizt di Londra. Un hotel che è sinonimo di lusso, prodotti eccellenti, servizio impeccabile e clientela prestigiosa. "Ho servito Lord, Sir, politici, industriali, star. E lo ammetto: non è stato sempre facile. Quando si lavora in alberghi del genere il livello di servizio richiesto è altissimo. Bisogna attenersi a un codice di regole rigide e non è consentito errare". Oggi è barmanager del Cocktail Bar La Moderna di Roma, in via Galvani, zona Testaccio. Noi di Mixer lo abbiamo incontrato per realizzare un video tutorial che uscirà nelle prossime settimane. E nell'attesa della sua pubblicazione, ecco l'intervista e una gallery esclusiva realizzzata ai margini del video, tutta da sfogliare.
Ci parli della tua idea di miscelazione?
Il mio motto è pochi ingredienti ma buoni. Lavoro per sottrazione, puntando sulla qualità delle materie prime e su un tocco di fantasia.
Qual è la mission del barman oggi, secondo te?
Offrire un drink impeccabile e avere cura del cliente. Il che significa che dobbiamo coccolare l'aventore, lasciare in lui un bel ricordo e farlo tornare.
Dal teorico al pratico. Come si fa a fidelizzare il cliente?
Bastano piccole accortezze. Penso a un sorriso, a un bicchiere d'acqua servito in attesa del drink e a una ciotola di olive o di noccioline da accompagnare al cocktail. Già questi piccoli gesti sono utilissimi.
Suggerimenti per vivacizzare le serate meno animate?
Per esperienza, vi posso dire che funzionano bene le serate a quattro mani con altri barman. Noi le abbiamo organizzate fino ad aprile una volta al mese, la domenica: durante le Sunday Guest Night proponevamo una lista speciale articolata in sei drink creati in parte da me e in parte dal mio ospite. Tra gli altri, sono passati da noi Max La Rosa, Francesco Pirineo, Elena Delmagno, Massimo Stronati e Stanislav Vadrna, global ambassador per la Nikka Whisky, il migliore dei whisky giapponesi. Inoltre, hanno molto successo i concerti di musica swing e le video proiezioni.
Uno sguardo alle tendenze. Il distillato del 2015?
Io scommetto sui whisky giapponesi.
Infine, una curiosità. Ma tu dove porteresti a bere un amico straniero in Italia?
A Roma al Coso e dai ragazzi del Jerry Thomas, a Milano allo Yard Club da Massimo Stronati.
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