16 Dicembre 2013

Un'occhiata alla distribuzione moderna: aperitivi in trend positivo


Un'occhiata alla distribuzione moderna: aperitivi in trend positivo

In un mercato in contrazione, va meglio per le categorie più light come quella degli aperitivi alcolici. Sempre elevata la leva promozionale.

Anche nell’ultimo anno, perdurano i trend negativi del mercato degli alcolici in Distribuzione Moderna. Con un fatturato leggermente superiore a 800 Milioni di Euro negli ultimi 12 mesi, il mercato registra una flessione  del -3,6% a volume e  -2,2%  a valore.I segnali negativi nel consumo e nell’acquisto di alcolici in Italia non sono un fenomeno nuovo, ma un perdurare di un trend che osserviamo da anni e che era stato particolarmente forte nel 2012.
Se si  guarda all’andamento del comparto in GDO,  a livello geografico,  è sicuramente il Sud a soffrire maggiormente. Pur pesando solo il 18,8% a volume, rispetto a quasi un 36% del Nord-Ovest, l’area meridionale registra una flessione del 5,9% mentre il Nord Ovest segna un -0,6%.  Un trend peggiorativo in linea comunque con l’andamento del Largo Consumo in generale, che vede sicuramente il Sud più impattato dalla crisi economica e dalla flessione dei volumi.
Nel comparto degli spirits, che include circa 15 categorie/ segmenti (dalla grappa alla vodka, dal rum agli aperitivi alcolici) i segni negativi si evidenziano un po’ dappertutto.
La contrazione dei volumi in GDO coinvolge soprattutto i  Vermouth, che accusano un calo del 15,2%, i Rabarbari a -12,8%, Brandy e Cognac che scendono del 7,6%, i Whisky a -4,5%, seguiti dai Gin in calo del 3,9% e dai Liquori dolci a -2,8%.

Dove permane il segno +
Fortunatamente, qualche segnale positivo permane: trend in crescita per la categoria più light, e cioè a bassa gradazione, quella degli aperitivi alcolici, che registra un aumento dei volumi pari a  +1,7%. È chiaro che ciò è espressione di un sempre più consolidato fenomeno, quello dell’aperitivo, che non è solo ben radicato nel fuori casa, ma che oggi sempre più si fa strada  anche all’interno delle mura domestiche (vedi anche i recenti lanci nel mondo dello Spritz o di altri cocktail aperitivi destinati proprio al consumo a casa propria). Stabile la vodka bianca (per le sue qualità di “mixability”) e la tequila, che pur avendo un peso minore all’interno del comparto ( 0,2% dei volumi totali del comparto) registra una crescita del 4,3% a volume. Lo scenario competitivo è dominato da 3 grandi gruppi che coprono più del 30% del fatturato totale in GDO. Ancora modesta la presenza delle PL che hanno una quota del 3,6% a valore.

Il ruolo delle promozioni
È chiaro che la marca svolge ancora un ruolo fondamentale nella scelta di acquisto dell’alcolico  perché il consumatore si identifica con essa e spesso compra i contenuti emozionali che esprime. In uno scenario di volumi in flessione, è chiaro che una delle leve principali utilizzate per incoraggiare gli acquisti è quella delle promozioni.  Se guardiamo all’intero comparto, i volumi medi annui in promozione si attestano a poco più del 22%, quindi di sotto a quello che accade in categorie “vicine” come quella del vino da 75 cl (oltre il 50% dei volumi) o della Birra. Va però detto che, a seconda dei  segmenti,  l’incidenza promozionale può essere più alta  ( 30% i volumi promozionati di Whisky, 28%  dei  digestivi alcolici). Altro fattore decisivo  per alcune categorie è sicuramente la stagionalità o meglio il consumo / acquisto legato alle festività. Il Natale, infatti, rappresenta sicuramente il “peak time” per molte di queste categorie.
Pensiamo che 5 settimane di dicembre valgono più del 20% dei volumi di un anno per la categoria Whisky, e di conseguenza anche le promozioni in queste settimane raggiungono quote molto più alte (quasi 60% dei volumi lo scorso dicembre per questa categoria era in promozione).

Un cenno sul “Fuori Casa”
Se si guarda al panorama del consumo fuori casa, lo scenario che osserviamo, non è sicuramente più confortante. Guardando per esempio ai volumi che transitano nel canale grossisti bevande, che riforniscono i bar, il mondo della notte, ristoranti ecc. e che può essere letto come una espressione dei comportamenti di consumo al di fuori delle pareti domestiche, la flessione dei volumi degli spirits è ancora più accentuata (-4,5% dei volumi negli ultimi dodici mesi terminanti a Luglio 2013).
Anche qui la maggior parte delle categorie registra una contrazione dei volumi e solamente gin, vodka e tequila sembrano “tenere” o evidenziare una crescita.

TAG: BEVERAGE,DISTRIBUZIONE MODERNA

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook Seguici su Instagram

Oppure rimani sempre aggiornato sul mondo del fuori casa iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

02/02/2026

Bacchette, cucchiaini renge e piattini. Ballerine e suoni caraibici danzanti. Ma non solo, ci sono anche Spoon, shaker, misurini, tumbler e via dicendo, per completare Sushisamba, l’insegna appena...

A cura di Matteo Cioffi

02/02/2026

Per il quinto anno consecutivo i consumi di vino sono in discesa negli Stati Uniti, primo mercato della domanda mondiale con un controvalore al dettaglio di circa 60 miliardi di dollari...

02/02/2026

A due settimane dall’apertura, Beer&Food Attraction (a Rimi dal 15 al 17 febbraio) si conferma tra i principali osservatori europei sulle nuove tendenze del beverage e del fuori...

30/01/2026

Il 2026 si apre all’insegna di una novità di grande rilievo per Col Vetoraz, che arricchisce la propria linea di produzione con il Distillato d’Uva.Parliamo di un prodotto...

 





Iscriviti alla newsletter!

I PIÙ LETTI

Dal 12 agosto prossimo nelle attività ristorative europee non si vedranno più le classiche bustine monouso di ketchup, maionese, senape, sale, zucchero e olio. Lo stabilisce l’Ue con il nuovo...


Barry Callebaut, fornitore mondiale di soluzioni per l’industria e per il gourmet di cioccolato di alta qualità, ha scelto SIGEP 2026 come momento chiave per dare concretezza al rilancio...


Stuzzica i sensi e la curiosità L’Oro delle Langhe, il nuovo drink di Barbara Galliano, barlady di Retrò Not a Traditional Bar a Dogliani, Cn, che esalta la nocciola, prelibato vanto del suo...


Durante la ventesima sessione del Comitato intergovernativo per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, tenutasi a Nuova Delhi, l’Unesco ha ufficialmente iscritto il dossier “La...

A cura di Fabio Verona


Un’immagine più moderna e una gamma più funzionale con i tre brand Divine Creazioni, Fiordiprimi e il nuovo Pastificio Bacchini. Surgital inizia il 2026 con un cambiamento di veste che...


I VIDEO CORSI







I LUNEDÌ DI MIXER

Il Lunedì di Mixer è tornato. Ogni settimana un appuntamento fisso con le ricette (e i consigli) di Giacomo Fiume, founder di The World of Distillery, oltre che del ristorante...


Il Lunedì di Mixer è tornato. Ogni settimana un appuntamento fisso con le ricette (e i consigli) di Giacomo Fiume, founder di The World of Distillery, oltre che del ristorante Osteria San Giovanni...


Il Lunedì di Mixer è tornato. Ogni settimana un appuntamento fisso con le ricette (e i consigli) di Giacomo Fiume, founder di The World of Distillery, oltre che del ristorante...


Il Lunedì di Mixer è tornato. Ogni settimana un appuntamento fisso con le ricette (e i consigli) di Giacomo Fiume, founder di The World of Distillery, oltre che del ristorante...


Il Lunedì di Mixer è tornato. Ogni settimana un appuntamento fisso con le ricette (e i consigli) di Giacomo Fiume, founder di The World of Distillery, oltre che del ristorante Osteria San Giovanni...



È andata all'amaro Amara la medaglia d'oro della Spirits Selection del Concours Mondial de Bruxelles: il riconoscimento, ottenuto a due anni di distanza da quello al World Liqueur Awards, è frutto...


Quine srl

Direzione, amministrazione, redazione, pubblicità

Tel. +39 02 864105 | Fax +39 02 72016740 | P.I.: 13002100157

©2026 - Tutti i diritti riservati - Responsabile della protezione dati: dpo@lswr.it
Privacy Policy

Top