22 Maggio 2018

La macchina per espresso del futuro nasce dall’incontro tra costruttori, baristi e torrefattori per creare una postazione adattabile alle esigenze del locale e del barista.
Lo spiega Cristiano Osnato amministratore delegato Vibiemme, azienda associata all’Istituto Nazionale Espresso Italiano (Inei).
Com’è il mercato della macchina per espresso?
Negli ultimi 10 anni c’è stata crescita in termini sia di quantità, sia di qualità, di cui protagonista è stata l’Asia. Viviamo da un lato la comparsa di nuovi mercati di riempimento, che vanno saturati e in cui sono richieste soprattutto macchine entry level. Esistono poi mercati storici di sostituzione, come l'Italia, in cui servono argomentazioni, contenuti e strategie per soddisfare richieste sempre più elevate.
Come sarà la macchina del futuro?
La macchina del futuro non è più uno strumento posto sul bancone, ma deve sapersi relazionare a tutto ciò che la circonda. I nuovi sistemi di depurazione a osmosi inversa richiedono caldaie a riscaldamento immediato che mantengano vive le caratteristiche dell’acqua. Le macchine s’interfacciano con i macinadosatori on demand, chiedendo loro di cambiare granulometria quando necessario. La pressione può essere modificata durante le diverse fasi dell’erogazione seguendo le esigenze dei diversi stili di tostatura. Anche l’assistenza viene svolta in remoto. Le direttive di sviluppo delle macchine sono dettate dall'interazione di più mondi. Non c’è più l’ufficio tecnico che si chiude in uno stanzino e ne esce con un nuovo prodotto, oggi si incontrano le persone e si offre una soluzione completa.
Cosa chiede il barista alla macchina espresso?
La macchina è il braccio destro del barista e lo sarà sempre di più. Il barista desidera poter esprimere le proprie abilità attraverso la macchina. Ormai certe funzionalità non sono più degli optional, ma sono delle prerogative basilari pretese dai professionisti. Quello che cambia sono i brevetti studiati come cavalli di battaglia dalle aziende e l’interfaccia con cui il barista può colloquiare con la macchina e gestire le sue funzionalità, facendola diventare un abito su misura.
L’Inei come contribuisce allo sviluppo e al mercato delle macchine per espresso?
L’ottimo espresso non è più prerogativa solo italiana. Il made in Italy non basta più, servono qualità e contenuto, supportate da ricerca tecnologica e garantite da un istituto internazionalmente riconosciuto. Inei promuove il concetto di Espresso Italiano nel mondo, fa ricerca, ha esperienza all’estero, conosce i mercati ed è un forte punto di riferimento. Inei dà la possibilità di entrare in contatto con i professionisti dell’assaggio, i ricercatori e le università, dà punti di riferimento che guardano al futuro per puntare allo sviluppo di gusti e tendenze e sapere vestire il nuovo mondo mantenendo integra la propria identità.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato sul mondo del fuori casa iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
30/01/2026
Il 2026 si apre all’insegna di una novità di grande rilievo per Col Vetoraz, che arricchisce la propria linea di produzione con il Distillato d’Uva.Parliamo di un prodotto...
30/01/2026
Cosa può insegnarci una cassetta di cottura sulla trasformazione sociale? Come si traduce un gesto apparentemente minimo in leva di cambiamento collettivo? Di questo tema si è occupata la tavola...
29/01/2026
Inizia a febbraio 2026 l’importazione in esclusiva per il territorio italiano che Brewrise farà delle specialità della Brasserie Dupont, storico birrificio belga, icona della Vallonia e...
29/01/2026
Si avvicina sempre di più IEI Connect previsto per il 25 febbraio a Milano presso Excelsior Hotel Gallia. Nell’evento l’Istituto Espresso Italiano (IEI) offrirà momento di confronto e...
I NOSTRI PORTALI
Quine srl
Direzione, amministrazione, redazione, pubblicità
Tel. +39 02 864105 | Fax +39 02 72016740 | P.I.: 13002100157
©2026 - Tutti i diritti riservati - Responsabile della protezione dati: dpo@lswr.it
Privacy Policy