bevande
18 Luglio 2017
Vino italiano in Africa? E’ certamente una domanda che suscita alcune perplessità se si pensa a un continente tormentato da continue difficoltà in ambito politico e non solo. Ma i segnali in questa direzione si fanno ogni giorno più importanti e coloro che si occupano di monitorare i consumi ci danno delle vere e proprie conferme.
Certo è che si tratta di valori ancora bassi ma, i dati, registrano un aumento dell’export di vini italiani in Africa del 70% circa in appena cinque anni! Una rinnovata prosperità sembra dunque dare nuovi impulsi ai consumi, grazie soprattutto a quelle aziende che, con il loro alto profilo, sono pronte a consolidare la crescita economica in Africa dei prodotti enologici Made in Italy.
Il trend dunque porta a guardare all’Africa con occhi più attenti, cercando di allargare il mercato a tutto il continente. Infatti, ora, oltre il 40% del vino italiano esportato è destinato alla Nigeria ma, in termini dinamici, altrettanto potenziali sono i mercati di Mozambico, Ghana e Camerun.
I produttori italiani si stanno dunque facendo avanti e, tra loro, una delle new entry è rappresentata da Fattoria Mantellassi, azienda vinicola di Magliano in Toscana, produttrice del Morellino D.O.C.G, uno dei vini più rappresentativi della Maremma. Un’azienda che è sul territorio da oltre 55 anni con etichette di alta qualità come il pluripremiato San Giuseppe, dal profumo vinoso fine ed eccellente, il Maestrale (straordinario ciliegiolo nelle versioni rosso e rosato), Le Sentinelle, la migliore espressione qualitativa del Morellino di Scansano D.O.C. E, ancora, il Mentore, il Lucumone, il Canneto, Querciolaia, le bollicine di Oblò e il prestigioso Ali Alè, un passito prodotto con stramature di Alicante e Aleatico…
Fattoria Mantellassi è anche innovazione. Ha infatti aderito a diversi progetti, come Green Care, per valorizzare l’ecosostenibilità ambientale e quello denominato Phenodrone, che prevede l’utilizzo di un drone che farà da sentinella sui vigneti diagnosticando tempestivamente i loro problemi e assicurando così la qualità del raccolto. C’è poi il progetto Purovino, già attivo con l’etichetta “Il Mago di O3” (diventato familiarmente il mago di Oz per via di una simpatica lettura grafica), un vino privo di solfiti aggiunti.
Insomma bontà, qualità e attenzione all’ambiente. Un formidabile insieme da esportare nel mondo, in Asia, Europa, USA. E, ora, le prime spedizioni anche in Sud Africa e in Mozambico, per portare quella filosofia della Fattoria Mantellassi “del fare e fare bene” che da sempre non mira tanto alla quantità ma soprattutto alla qualità.
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