spirits
08 Dicembre 2016
È arrivato un nuovo amaro aromatico con estratto allo zenzero a base di grappa di Prosecco invecchiata, moderno nel gusto, nel profumo e nel packaging. Stiamo parlando di Amaro 33 allo Zenzero, un prodotto lanciato dopo due anni di ricerche dalla Distilleria Andrea Da Ponte, azienda fondata nel 1892 a Conegliano. “Siamo forti di una lunga esperienza in campo di grappe e distillati invecchiati. Contiamo su un magazzino di invecchiamento di oltre 10.000 ettolitri, soprattutto di grappa di Prosecco. Così abbiamo selezionato le partite di grappa invecchiata neutra, adatta a “sposare” lo zenzero e gli altri ingredienti naturali con l’obiettivo di ottenere un amaro fresco, corroborante, giovane e intrigante”, spiega Francesco Fabris, titolare della Distilleria. Che poi aggiunge: “Per integrare i nostri impianti di distillazione e ottimizzarli per questo nuovo prodotto, il team capitanato dal nostro enologo ha studiato non solo la grappa, ma anche l’estratto dello zenzero”.
Il nome dell’amaro fa ovviamente riferimento all’ingrediente che dona le delicate note pungenti, ma anche alla gradazione alcolica, che è appunto 33% vol. Innovativo e originale, Amaro 33 allo Zenzero mixa il tradizionale piacere dell’amaro con note esotiche e inaspettate ed è quindi perfetto sia nei momenti di festa con gli amici, sia in quelli dedicati alla meditazione. Come degustarlo? Sicuramente da solo: fresco, liscio oppure “on the rocks”. E poi, per chi ama i cocktail, è ottimo anche abbinato a una birra leggera, con qualche foglia di menta e una fettina di lime. E ora, uno sguardo alla confezione: realizzata in collaborazione con un’agenzia internazionale, è pensata per rilanciare il classico amaro e connotarlo come un prodotto moderno, accattivante e competitivo. Ecco quindi una bottiglia da 50 cl dal design essenziale ed elegante, dotata di un tappo versatore e di un’etichetta luminescente “Glow in the dark” che, grazie a una speciale vernice fluorescente, si “carica” con la luce e si illumina al buio. Ultima curiosità: la forma della bottiglia rievoca un pezzo unico vintage conservato da Francesco Fabris.
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