Milano, proroga di tavoli all’aperto e dehors fino al 31 marzo 2022

Milano e Genova lo hanno deciso, mentre per Roma la questione è ancora in alto mare. In tutte le maggiori città è in via di definizione la disciplina che, nei prossimi anni, riguarderà tavoli all’aperto, dehors e sedie fuori dai locali, di fatto alcune tra le misure più importanti che anno “salvato” i titolati di bar e ristoranti in questi ultimi tempi.

Il Comune di Milano, ad esempio, ne ha appena deliberato la proroga fino al 31 marzo 2022 (il voto in Consiglio comunale dovrebbe avvenire entro il 31 dicembre). Il nuovo regolamento prevede che per i tavolini e le sedie che occupano la sede stradale, la durata massima sarà di

 sei mesi – nel periodo tra il 15 aprile e il 15 ottobre – in modo da da liberare parcheggi per le auto. Per le aree del centro, invece, e per mantenere il decoro, servirà il parere della Sovrintendenza. Arpa invece dovrà dare il proprio assenso per gli esercizi ad alto rischio di inquinamento acustico. Nel capoluogo meneghino, cambia anche la durata per i dehors nelle aree verdi. In tutto si tratterà di nove mesi, tra il primo marzo e il 31 ottobre. Non cambia niente invece per chi mette i tavolini sul marciapiede.

Se le nuove disposizioni entreranno in vigore dal gennaio del 2023, nei prossimi dodici mesi, in caso non venisse prorogata la gratuità dell’occupazione di suolo pubblico (ad oggi disposta ex-lege da provvedimento del Governo), i locali beneficeranno di una riduzione del 20% sugli importi del Canone Unico Patrimoniale, con la possibilità di pagare in due mesi. In sostanza, cioè, i commercianti che in questi due anni hanno avuto dehors esterni dovranno chiedere il rinnovo della concessione.

Situazione ancora migliore per i titolari di pubblici esercizi a Genova, dove la concessione del suolo pubblico gratuita per i dehors sarà rinnovata per tutto il 2022, e con ogni probabilità anche per gli anni a venire. “Quella dei dehors è stata una nostra idea idea, siamo stati i primi in tutta Italia a dare i dehors gratuiti per sopperire alla mancanza di posti dentro per il Covid”, ha spiegato il sindaco Marco Bucci negli scorsi giorni. “È stata un’idea che ha dimostrato ai genovesi, spesso recalcitranti e soprattutto alle amministrazioni che spesso non hanno il coraggio che i tavolini rendono più bella la città. Sono una grande e bella immagine, perché fanno vedere la città viva”.

Secondo quanto riferisce Il Messaggero, a Roma invece sta prendendo corpo una riforma delle occupazioni di suolo pubblico dei locali, che non saranno più gratis per ristoratori e baristi. Risultato: le concessioni legate al Covid resteranno, ma per soddisfare le esigenze delle casse comunali non potranno più essere gratuite, con il ritorno al pagamento regolare delle tariffe già nel 2022.