Istituto Espresso Italiano: nel caffè mancano gli addetti alla vendite

Addetti alle vendite, in Italia e all’estero, cercasi. Cresce la domanda di forza lavoro per il mondo del caffè, ma le aziende non ne trovano di qualificata.

Lo dice un’indagine che l’Istituto Espresso Italiano, realtà che raccoglie alcune tra le più importanti aziende italiane della filiera dell’espresso, ha condotto su un campione di soci. Un problema presente già prima del Covid-19, ma che con la pandemia è diventato sempre più pressante.

Un problema annoso è il collegamento scuola-lavoro, cioè un percorso di studi che avvicini e sia propedeutico all’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro con una preparazione che dovrebbe coinvolgere gli istituti professionali così come le università – spiega Luigi Morello, presidente dell’Istituto Espresso Italiano (IEI).

Che aggiunge: “Il mondo dell’educazione e della formazione dovrebbe avere un filo diretto con tutti i settori e preparare gli studenti anche in funzione delle necessità di un mondo in veloce cambiamento, così come anche le aziende potrebbero essere più proattive in questo offrendo opportunità alle scuole/università per far conoscere e far partecipare i giovani attraverso attività e o progetti”.

Dall’indagine emerge che il settore sta cercando soprattutto risorse umane per potenziare il mercato nazionale, ma anche con un occhio di sviluppo verso l’export