Green pass: dal 1° settembre obbligatorio a scuola e nei trasporti

Scuola, trasporti a lunga percorrenza e Università: si estende anche qui l’obbligo di green pass multe da 400 a 1000 euro per i trasgressori.

 

Il green pass è diventato obbligatorio per i viaggi a lunga percorrenza (treni, aerei, traghetti, autobus che collegano  regioni differenti), per il personale scolastico e per le Università (studenti compresi).

A effettuare i controlli saranno i gestori dei servizi. Multa da 400 a 1000 euro per chi trasgredisce.

Nel frattempo il Governo lavora all’ipotesi di estendere l’obbligatorietà anche ad altre categorie il pubblico impiego e il trasporto pubblico urbano (attualmente ancora esentato), fino arrivare eventualmente ai lavoratori del privato. Mentre l’ipotesi di un’obbligatorietà tout court sarà solo l’extrema ratio, nel momento in cui non si arrivasse alla copertura vaccinale dell’80%.

Tuttavia, il fronte dei non Vax e dei no Pass, sta montando in maniera preoccupante come dimostrano le aggressioni al giornalista di Repubblica e all’infettivologo Bassetti.

Per questo motivo, anche alla luce della ventilata protesta che dovrebbe coinvolgere più di 50 città, il Viminale ha alzato il livello di guardia, convocando per oggi, 1° settembre, alle 12,30, il Centro di coordinamento per le attività di monitoraggio, analisi e scambio di informazioni sul fenomeno degli atti intimidatori nei confronti dei giornalisti.

Sul fronte della validità del green pass, infine è arrivato dal Cts l’ok al prolungamento a 12 mesi sia per quello ottenuto a completamento del ciclo vaccinale che per quello rilasciato dopo la guarigione dall’infezione.

A sostegno di questa scelta, arrivano le opinioni degli scienziati.

Secondo Franco Locatelli, coordinatore del Comitato tecnico scientifico, per esempio: “ Le prime vaccinazioni nel mondo sono iniziate all’incirca 10 mesi fa e non essendoci a oggi evidenza di una sostanziale perdita dell’effetto protettivo offerta dall’immunizzazione nei primi vaccinati, la scelta di prorogare la scadenza a 12 mesi trova una solida base”. Concorde sul prolungamento (anche se con un monito) l’infettivologo del Policlinico San Martino di Genova, Matteo Bassetti : “Abbiamo dati che ci dicono che l’immunità in chi è vaccinato arriva almeno a 12 mesi, il che vuol dire che la stragrande maggioranza degli italiani e sanitari farà una dose di richiamo annuale, e quindi è verosimile pensare che sia giusto estendere il Green pass a un anno. Però va fatto immediatamente perché diversamente ci sono alcuni che sono stati vaccinati a dicembre e che dovrebbero ricevere una dose tra settembre e ottobre”.