pubblici esercizi
08 Febbraio 2021
La terribile congiuntura economica e sociale dell’ultimo anno che ha travolto i pubblici esercizi coinvolge pienamente le reti distributive del bingo, delle scommesse e degli apparecchi da intrattenimento, parte sostanziale dei cosiddetti “giochi pubblici”, regolamentati nelle concessioni statali.
Le misure governative di distanziamento sociale hanno interrotto completamente le attività, con parziali eccezioni per le lotterie, raggiungendo in febbraio 9 mesi su 14 dall’inizio del 2020. Nello scorso anno, la spesa nel gioco regolamentato si è ridotta di oltre il 35% (quasi 6,8 miliardi di euro di ricavi in meno), con più del 40% di minore gettito per l’erario (oltre 4 miliardi solo per le imposte sui giochi) essendo sospesi non solo il bingo e le scommesse, ma anche gli apparecchi da gioco, sottoposti a un prelievo molto elevato.
Mantenere il blocco integrale delle attività non considera i severi protocolli di prevenzione dei rischi adottati dagli esercenti, con la riduzione del numero di clienti negli spazi adibiti al gioco, il loro distanziamento e la costante sanificazione: in particolare, il Protocollo predisposto e diffuso negli esercizi da Fipe con la propria organizzazione di categoria Egp, i principali sindacati nazionali e altre importanti realtà rappresentative degli esercizi che offrono i giochi pubblici.
“Senza la possibilità di riprendere presto a lavorare, anche per i pubblici esercizi che offrono giochi non si pone solo il problema della continuità aziendale, ma anche quello della difesa della legalità”, dichiara Aldo Cursano, Vicepresidente vicario di Fipe-Confcommercio.
“È ancora troppo recente il ricordo delle bische, del 'picchetto', delle tombole clandestine; i giochi in denaro sono servizi che richiedono selezione, elevata qualificazione e professionalità degli esercenti, per tutelare in ogni momento i consumatori. Non possiamo permettere - conclude Cursano - che le incertezze sulle decisioni di riapertura favoriscano la dispersione di quanto costruito con la regolamentazione puntuale di queste attività, impedendone l’ulteriore progresso professionale e tecnologico con la restituzione di larghe porzioni di offerta alla criminalità”.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato sul mondo del fuori casa iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
16/04/2026
Cacao e fiore d’arancio. E' questa la coppia botanica alla base del raddoppio di Hendrick's Gin, iconico distillato ideato nel 1999 dalla Master Distiller Lesley e divenuto in breve tempo...
16/04/2026
Caffé Milani presenta una nuova edizione di Collezione Privata, realizzata in collaborazione con la designer Serena Confalonieri: un progetto in cui il caffè diventa superficie narrativa, tra...
16/04/2026
E' iniziata ufficialmente all'ultime edizione di Vinitaly l'avventura del neonato Consorzio Nazionale Grappa, il cui riconoscimento è stato ottenuto pochi mesi fa dal Ministero dell’Agricoltura,...
16/04/2026
Come si diventa sushiman? Un sogno per molti, che può diventare realtà grazie a una tre giorni milanese a inizio giugno che prevede prima lo svolgimento di due corsi professionali e, a seguire, la...
I NOSTRI PORTALI
Quine srl
Direzione, amministrazione, redazione, pubblicità
Tel. +39 02 864105 | Fax +39 02 72016740 | P.I.: 13002100157
©2026 - Tutti i diritti riservati - Responsabile della protezione dati: dpo@lswr.it
Privacy Policy