Federvini contro Bruxelles: “Difendere eccellenze e modello di consumo italiani”

Federvini si schiera contro Bruxelles per difendere le eccellenze tricolori e i modelli di consumo italiani. Per la Federazione Italiana Industriali Produttori, Esportatori ed Importatori di Vini, Acquaviti, Liquori, Sciroppi, Aceti ed affini, la preoccupazione nasce dal fatto che la Commissione Europea abbia “già dato mandato ad una società di consulenza di svolgere una mappatura dello status quo in materia di tassazione delle bevande alcoliche”.

Obiettivo: definire una nuova politica fiscale tendente ad incrementare il livello di tassazione sulle bevande alcoliche nell’ottica delle raccomandazioni contenute nel Piano europeo di lotta contro il cancro (European Beating Cancer Plan).

Il tutto – spiega una nota di Federvini – a meno di una settimana dal voto della Commissione speciale del Parlamento europeo sulla relazione di indirizzo che, ad oggi, non contempla alcuna differenza tra consumo e abuso, presentando invece raccomandazioni radicali, indiscriminate e indistinte, come le proposte di aumenti fiscali e le forti restrizioni in termini di promozione, sponsorizzazione ed etichettatura. Il settore delle bevande alcoliche, tra cui il vino, come le sigarette”.

Prima ancora che la relazione sul Piano di lotta contro il cancro sia effettivamente approvata dal Parlamento Europeo voto che avverrà non prima di febbraio, la Commissione europea sta già usando quel documento, nella sua versione più radicale, per stabilire criteri ed indirizzi alla base di importanti iniziative normative dell’Unione. Siamo profondamente preoccupati dell’atteggiamento della Commissione europea e chiediamo al Governo italiano di evitare ulteriori passi falsi”, ha aggiunto Micaela Pallini, presidente di Federvini.

Come si ricorderà, settimana scorsa la Commissione Europea aveva approvato il piano di lavoro 2022 sulla promozione orizzontale dei diversi settori agricoli. Tra i criteri con cui attribuire i punteggi ai progetti di promozione presentati saranno prese a riferimento proprio le indicazioni contenute nell’European Beating Cancer Plan: “un modo per disincentivare, di fatto, i progetti destinati alla promozione dei vini, dei liquori e dei distillati perché non potranno in nessun modo vedersi attribuiti i punteggi aggiuntivi”, dice Federvini. 

La programmazione e stanziamento dei fondi per la promozione orizzontale del 2022 rappresenta soltanto il primo dei tanti dossier legislativi che saranno presentati nei prossimi mesi: il nuovo regolamento sulla promozione orizzontale, le nuove norme in materia di etichettatura, nonché una più ampia proposta di revisione della fiscalità delle bevande alcoliche.

A gennaio si svolgerà l’ultima tornata parlamentare per cambiare il testo del documento della relazione sul piano europeo di lotta contro il cancro nel Parlamento Europeo ma, contestualmente, l’Organizzazione Mondiale della Sanità entrerà nell’ultima fase di negoziato del piano d’azione di lotta contro l’alcol che prevede le stesse misure anticipate dal documento europeo. Noi pensiamo invece che, nel combattere energicamente ogni forma di abuso e di consumo scorretto, dobbiamo difendere il nostro approccio di modello mediterraneo di consumo moderato e responsabile, parte di quella cultura della convivialità che il mondo ci riconosce”, conclude Pallini.