caffè
28 Novembre 2024
Per la seconda volta consecutiva viene dalla Corea il miglior barista dell’espresso italiano al mondo. Se l'anno scorso era stata Song Hye-jin la prima professionista donna ad aggiudicarsi il titolo, quest'anno è toccato al suo conterraneo Lee Hyung Wook, che ha vinto la finale di Espresso Italiano Champion tenutasi negli scorsi giorni all’Hotel Gallia di Milano, in concomitanza con IEI Connect 2024. A salire sul podio insieme a lui sono stati il filippino Darwin Pontanos e l’italiana Ilaria Rizzo, rispettivamente al secondo e al terzo posto.
Il giovane vincitore gestisce una attività, il D:mine Cafe, e lavora come formatore per Italian Barista School, IIAC – International Institute of Coffee Tasters e Next Bean in Corea. Già vincitore della tappa coreana del contest, Hyung Wook segue la competizione di caffè italiano da otto anni. «Sono profondamente onorato di aver vinto la competizione mondiale tenutasi a Milano e non vedo l'ora di comprendere e imparare di più sull’espresso italiano», ha commentato.
Per la prima volta nei campionati, quest’anno, sia la macchina per espresso sia i macinadosatori sono stati forniti da La San Marco. Come sottolineato da Roberto Nocera, general manager dell’azienda, «è stata una grande opportunità di formazione e confronto tra baristi di diversi Paesi. Ritengo che questo campionato internazionale sia essenziale per promuovere nel mondo la qualità e il rito di una bevanda simbolo del made in Italy». Oltre ai primi tre classificati, alle finalissime hanno partecipato pure gli italiani Nicolas Mosco e Matteo Colzani, e il giapponese Shuichi Hino.
I prodotti presentati in gara hanno rispecchiato i parametri di qualità dell’Istituto Espresso Italiano (IEI): per l’espresso una tazzina con circa 25 millilitri di caffè ornato da una crema consistente e di finissima tessitura, di color nocciola, una bevanda sciropposa con aromi intensi e ricchi di note di fiori, frutta, cioccolato e pan tostato. Per il cappuccino una crema finissima e lucida, con e con un perfetto bilanciamento di aromi del latte e del caffè.
Al vincitore è andata una borsa di studio da reinvestire, insieme all’aiuto di IEI, in attività formative nei prossimi mesi. Un messaggio, questo, che vuole passare per tutti i professionisti e che ha come base l’importanza di continuare a studiare e confrontarsi sulla materia e sulle tecniche dell’arte di fare espresso e cappuccino.
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