Caffè e sostenibilità: arriva il nuovo libro dei Bazzara Bros

La sostenibilità è un elemento chiave per salvaguardare il futuro non solo del pianeta ma anche dell’intero comparto caffè. Dalle produzioni colombiane ai progetti di Lavazza, dalla risorsa acqua alle B Corp passando per la Slow Food Coalition, sono molti gli spunti per salvaguardare il pianeta, e l’intero comparto del chicco nero.

E’ questo il messaggio espresso da più voci autorevoli in CoffeExperts, il nuovo libro a cura dei fratelli Andrea e Marco Bazzara, in uscita a dicembre. Il volume – che s’ispira all’evento Trieste Coffee Experts ed è il quinto pubblicato dalla Bazzara Communication nel filone divulgativo sulla cultura del caffè di qualità – raccoglie case history, interventi strategici e di prospettiva sulle sfide sostenibili che attendono gli attori della filiera.

A parlare sono interlocutori come Michele Cannone – Global Brand Director Away from Home del Gruppo Lavazza Spa – che ha analizzato le evoluzioni del mercato caffeicolo in un mondo che “per poter essere in qualche maniera futuribile, ha bisogno di comportamenti responsabili”, dove in ogni caso “essere sostenibili diventa un’opportunità, anche economicamente parlando”.

Sergio Barbarisi, direttore Ho.Re.Ca. & Vending di BWT Italia, ha invece sottolineato l’importanza dell’acqua nel mercato caffeicolo, ipotizzando possibili scenari futuri in prospettiva di scarsità di questa risorsa. Mentre altri esperti – da Adriano Bagnasco, ceo Volcafe Italy o Fabrizio Polojaz dell’Associazione Caffè Trieste – hanno riflettuto sugli equilibri fra Paesi produttori e consumatori, mettendo l’accento sulla responsabilità sociale soprattutto rispetto al primo anello della catena: i coltivatori di caffè.

Un discorso ripreso anche nella sezione dedicata alla Colombia, Paese che proprio quest’anno ha visto l’accordo siglato dalla della Federacion Nacional de Cafeteros Colombia insieme ad alcuni tra i più importanti attori della filiera su “Caffè, foresta & clima”. A questo proposito, l’Ambasciatore della Colombia in Italia, Gloria Isabel Ramirez Rioz, ha proposto di trovare soluzioni congiunte per lo sviluppo, che riguardino tutta la catena di produzione e consumo, ribadendo che il punto di partenza rimane però “il prezzo giusto del caffè, perché se non lo si paga ai coltivatori, non c’è sostenibilità e non ci sarà futuro per il caffè, almeno non per il caffè di qualità”.

Infine, nella sezione “People for planet” del volume si parla di B Corp, Società di Benefit e dei Sustainable Goals indicati dall’Agenda 2030, strumenti che supportano gli imprenditori nella transizione.

Anche le imprese sono chiamate a fare la propria parte. Specie in questo momento storico di grande sfiducia nella politica, viene loro richiesto di compensare un vuoto di leadership, assumendo un ruolo guida nelle questioni sociali, ambientali e di governance”, ha spiegato Mauro Bazzara, ceo alla Bazzara Espresso. “Ottenere lo status di B Corp o di Benefit Corporation è un obiettivo ma soprattutto un percorso. L’azienda, aderendo, è stimolata a innovarsi continuamente. Il tentativo è di concepire e ripensare le proprie attività come strumenti in grado di promuovere cambiamenti positivi e creare impatto. Significa intraprendere una strada che aiuta a costruire una diversa cultura di business. La Bazzara Espresso ha accolto con grande motivazione questa nuova prospettiva. Non si compete più solo per essere i migliori ma per creare un mondo migliore”.

A chiudere il volume, e la sezione dedicata alla sostenibilità nel comparto caffeicolo, è la postfazione firmata dal Ministro italiano delle politiche agricole, alimentari e forestali Stefano Patuanelli. Con riferimento alle politiche governative, il Ministro spiega che, attraverso i futuri incentivi, “al fine di potenziare le emergenti leve di competitività nel mercato globale, saranno premiati progetti all’insegna di una riduzione dell’impatto ambientale e di un’equa distribuzione del valore, della trasparenza e del rispetto dei principi dell’economia circolare”.