Bere Barley 2012 è la nuova limited Edition di Bruichladdich. Il nostro assaggio

Come spesso è accaduto, nella storia più o meno recente dei single malt, le distillerie scozzesi hanno aperto e chiuso simili alle porte girevoli di un Grand Hotel. Stessa sorte è capitata anche alla...

Condividi l'articolo

Come spesso è accaduto, nella storia più o meno recente dei single malt, le distillerie scozzesi hanno aperto e chiuso simili alle porte girevoli di un Grand Hotel. Stessa sorte è capitata anche alla Bruichladdich (Distillery), nell’area dei Rinns dell’isola di Islay, che ha riaperto dopo una ristrutturazione agli inizi del Duemila.
A guidarla, allora, fu chiamato una figura leggendaria di Islay: Jim McEwan, strappato alla Bowmore. L’innovazione riguardò spazi e logistica, ma i tini e gli alambicchi (nel 1957 ne furono aggiunti due) restarono quelli dell’epoca vittoriana. L’idea, fin dalla rinascita, era di inaugurare una distilleria “geolocal”, aperta al mondo, ma focalizzata sul territorio e sulla collaborazione di molti abitanti dell’isola. Quindi orzi scozzesi e, quando possibile, locali, così come l’acqua. 

Immagine /

Dal 2012 la distilleria è proprietà del Gruppo Rémy Cointreau ed è una delle otto distillerie ancora attive sull'isola (dal 2018 la distribuzione di Bruichladdich in Italia è affidata a Molinari). Al progetto di restare fermamente legati a tradizione e territorio, sia nelle tecniche, sia nelle materie prime, si è affiancato un marketing a due facce: narrativamente bucolico, ancorato all’ancestrale (il mare, la terra, il vento), ma aggressivamente giovanile nello slogan “Progressive Hebridean Distillers” e nel design.
Per esempio, la bottiglia The Classic Laddie, non torbato, senza definizione d’età, assomiglia nel suo turchese abbagliante, più a una vodka vichinga che a un single malt. Quando me ne sono viste davanti una decina alla masterclass, tenuta da Marco Fedele, Brand Ambassador Molinari, al Roma Whisky Festival, da poco terminato, credevo di aver sbagliato sala. 

Protagonista del pomeriggio è stato il Bruichladdich Bere Barley 2012. Bere sta per varietà d’orzo. Precisamente per quella che viene definita “la più antica varietà d’orzo della Gran Bretagna” che, nel XX secolo, fu soppiantata da altre specie con maggior resa. Il Bere, cereale antico e resistente, adatto a terreni in cattive condizioni, è stato reintrodotto grazie a una collaborazione con l’Agronomy Institute of Orkney College.
La curiosità attorno a questo whisky è sempre notevole. Senza torba, il Bruichladdich Bere Barley 2012 non ha tradito le aspettative, rilanciando su un versante di profumi e sentori più marcati, quella che è una caratteristica della distilleria ovvero l’equilibrio. Concentrato e gentile sono gli aggettivi da spendere. 

D’altra parte, lo stesso equilibrio si trova anche nel ben più estremo Octomore 14.1. La quattordicesima serie annuale del “Whisky più torbato al mondo” come si ripete da tempo è, in effetti, un miracolo d’equilibrio perché la potenza del suo fumo (128.9 PPM) si traduce immediatamente in eleganza e complessità.
Nessuna farmacia, poco salmastro, nessuna acqua ragia, piuttosto frutta e spezie nell’eco d’un educatissimo fumo. Quelli della Bruichladdich chiamano l’Octomore “L’equazione perfetta”, ma lo definiscono anche “L’equazione impossibile”, qualcosa di temerariamente inarrivabile come una pianura di sesto grado o una carezzevole onda anomala. Insomma, un vero e proprio sortilegio. Quello che Eraclito avrebbe definito il mirabile raggiungimento dell’“armonia degli opposti”.

Spirits&Colori premiata con la medaglia d'argento al concorso Whisky & Lode

01 marzo 2024 | Redazione

È andata a Spirits&Colori la medaglia d'argento del Concorso Whisky & Lode svoltosi nella cornice del Roma Whisky Festival. A essere premiata, nella categoria Best World Whisky, la Dunville's PX 12 an...

Vinolok e Università di Udine: perchè la chiusura è un elemento chiave nell’evoluzione del vino

04 settembre 2026 | Redazione

Uno studio quinquennale condotto in collaborazione con l’Università di Udine conferma le prestazioni sensoriali dei tappi Vinolok dopo 36 mesi in bottiglia

Notizie correlate

Michter’s si conferma il whiskey più apprezzato al mondo

03 settembre 2026 | Redazione

Al secondo e terzo posto si confermano rispettivamente Yamazaki e Hibiki, mentre Michter’s si aggiudica anche il titolo di Most Admired American Whiskey

Chivas Regal 16 Year Old, la Limited Edition firmata Charles Leclerc

02 settembre 2026 | Redazione

Dopo il debutto mondiale al GP di Miami, Chivas Regal 16 arriva in Italia con Charles Leclerc protagonista di un inedito showdown a Monza

Patria Palace Lecce e Patrick Pistolesi, il matrimonio che funziona

31 agosto 2026 | Redazione

L’idea di una nuova definizione della miscelazione d’autore incontra l’eccellenza dell’ospitalità pugliese. È Sira Kong, matrimonio tra il Patria Palace Lecce e Patrick Pistolesi, per suggestioni salentine reinterpretate con uno sguardo contemporaneo

The World’s 50 Best Bars 2026: Alquímico di Cartagena vince il Michter’s Art of Hospitality Award

27 agosto 2026 | Redazione

Il locale fa dell’ospitalità autentica il proprio tratto distintivo, unendo un’accoglienza attenta e personalizzata a una narrazione coinvolgente della cultura, delle comunità e degli ingredienti della Colombia ingredienti della Colombia

Derby Blue e Flairtender: nasce la prima drink list di frutta frizzante

27 agosto 2026 | Redazione

La scuola di formazione beverage di Padova firma 7 ricette per cocktail che coinvolgono l’intera gamma Frutta Frizzante Derby Blue, raccontata attraverso delle “pillole” video sul portale dell’Accademia dell’Horeca

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 388 - Luglio/Agosto 2026
07 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati