bevande
05 Febbraio 2020
In Italia lo spreco alimentare vale oltre 15 miliardi di euro. Combattere lo spreco di cibo è un impegno che Kfc - Kentucky Fried Chicken porta avanti in Italia dal 2017, prima azienda della ristorazione veloce nel nostro Paese a intraprendere un’iniziativa di recupero e donazione delle eccedenze alimentari, attraverso il programma Harvest realizzato in collaborazione con Banco Alimentare.
La Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, che ricorre il 5 febbraio, è l’occasione per un bilancio del programma Harvest: in due anni i ristoranti Kfc hanno donato 25mila pasti, per un totale di 200mila pezzi di pollo, a organizzazioni che si occupano di persone in difficoltà sul territorio, attraverso le sedi regionali della Rete Banco Alimentare. Al progetto aderiscono, a gennaio 2020, 15 ristoranti in 8 regioni dal Veneto alla Sicilia, e l’obiettivo è di estendere l’iniziativa entro la fine dell’anno a tutti i 39 locali in Italia.
“I risultati del progetto Harvest sono fra le nostre maggiori soddisfazioni e tutte le nostre persone nei ristoranti sono orgogliose di contribuirvi. È un’attività che richiede un po’ di organizzazione in più nelle cucine ma consente di ridurre in maniera significativa gli sprechi e soprattutto di aiutare chi è in difficoltà", afferma Corrado Cagnola, amministratore delegato di Kfc Italia. "Siamo stati la prima azienda del fast food a realizzare in Italia un progetto di recupero e donazione delle eccedenze alimentari: un primato che ci impone di mantenere alto il nostro impegno contro lo spreco di cibo, coinvolgendo anche i nostri clienti”.
Da alcuni mesi nei ristoranti Kfc in Italia è infatti partita una campagna di comunicazione che incentiva i clienti a portare a casa il pollo che hanno acquistato ma non hanno consumato e che possono agevolmente portare via nei contenitori iconici in cui viene servito il pollo fritto Kfc, i bucket, per consumarlo poi in un secondo momento. Anche questo progetto ha ricevuto l’egida di Banco Alimentare.
"La partnership con Kfc sta dando ottimi risultati – afferma Giovanni Bruno, Presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus -. Si tratta infatti di un'esperienza significativa di recupero di alimenti nel segmento della ristorazione veloce, estesa a tutto il territorio nazionale. Grazie a KFC abbiamo la possibilità di recuperare un prodotto particolare e sfizioso, che non a caso ha ricevuto il gradimento delle strutture caritative coinvolte, soprattutto quelle che accolgono minori. Per i ragazzi il fatto di poter consumare lo stesso cibo dei propri coetanei riduce le distanze e può far sentire meno diverso chi vive un momento di difficoltà”.
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