Novità: prodotti presentati al Roma Whisky Festival. Puntata 1

Siamo stati alla decima edizione del Roma Whisky Festival, in presenza dopo due anni di stop. Bell’esperienza. Vi parleremo presto delle tendenze emerse. Partiamo dalle novità di prodotto lanciate.

Roma Whisky FestivalPremesso che l’interesse da parte dei giovani ha allargato i confini del whisky e che oggi questo spirit non è più solo sinonimo di Scozia, Irlanda, Stati Uniti e Giappone, alla decima edizione del Roma Whisky Festival abbiamo visto nuove referenze praticamente da tutto il mondo.

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I nuovi Paesi protagonisti del Roma Whisky Festival

C’è molto interesse per il whisky francese, un prodotto che in generale per il tipo di produzione e per la modalità di invecchiamento e affinamento rappresenta secondo molti esperti il whisky ideale per i neofiti. Una voce su tutti, quella di Davide Monorchio (Pellegrini S.P.A.). “Sono prodotti puliti, fatti in modo didattico. Che se per alcuni è un limite, per molti è un plus. Sono facili da bere e possono avvicinare i neofiti al whisky”. A proposito, Rinaldi 1957 si è aggiudicata la distribuzione dei whisky Rozelieures prodotti nella regione della Lorena, famosa per la qualità dell’acqua minerale, per il vulcano Essey-la-Côte e per le terre calcareo-argillose ideali alla coltivazione dell’orzo. “I whisky Rozelieures sono Single Malt dall’identità chiara ma differenti uno dall’altro in base al malto utilizzato (più o meno torbato) e alla tipologia di botti che ospitano il distillato”, spiega Gabriele Rondani, direttore marketing e comunicazione di Rinaldi 1957.

distillerie poliAnche l’Italia entra in gioco. Pioniera è stata l’altoatesina Puni. E ora arriva dalle Poli Distillerie di Schiavon, produttrici di grappa dal 1898, il loro primo pure malt (di fatto, un single malt), Segretario di Stato. E stanno lavorando su una seconda referenza.

E inedito è pure il whisky israeliano di Milk & Honey, distilleria fondata a Tel Aviv nel 2012, che ha iniziato il processo di produzione di whisky autentico – invecchiato almeno tre anni in botti di rovere – nel 2015. I loro primi lotti di whisky erano pronti solo a dicembre 2019.

Roma Whisky FestivalGiappone UP al Roma Whisky Festival

Il whisky made in Japan resta di moda. Tra gli altri, Stock importa la terza distilleria di Suntory. Una produzione limitata e, soprattutto, contingentata. “Abbiamo portato in Italia circa 120 bottiglie”, spiega Marco Gheza, brand ambassador di Beam Suntory.