Da Alquímico a tutta Cartagena: il progetto che forma la prossima generazione di bartender

In un settore che da anni denuncia la difficoltà di trovare personale qualificato, l'iniziativa propone una lettura diversa del problema: forse non mancano le persone interessate a lavorare nell'hospitality, ma percorsi accessibili per imparare il mestiere.

Condividi l'articolo

Dietro le competizioni internazionali non ci sono soltanto premi e visibilità. Drinks International racconta la vittoria di Camila Flechas, bartender di Alquímico, il celebre cocktail bar di Cartagena inserito più volte nella classifica dei World's 50 Best Bars (leggi di più su Mixer 369). Flechas si è aggiudicata la Torres Brandy Zero Challenge grazie a un progetto che affronta uno dei problemi più concreti dell'ospitalità contemporanea: la formazione del personale. Il premio di 30.000 euro sarà destinato allo sviluppo della Alquímico School of Hospitality, una scuola rivolta a giovani tra i 17 e i 25 anni provenienti da contesti vulnerabili. Il programma combina formazione teorica e lavoro retribuito, alternando giornate di aula e pratica operativa all'interno del locale, con l'obiettivo dichiarato di facilitare l'ingresso nel mondo del lavoro. Di più: il progetto nasce per risolvere un problema di tutta Cartagena. La scuola punta infatti a creare professionisti per l'intero comparto dell'ospitalità locale, coinvolgendo anche hotel e operatori del turismo presenti sul territorio. In un settore che da anni denuncia la difficoltà di trovare personale qualificato, l'iniziativa propone una lettura diversa del problema: forse non mancano le persone interessate a lavorare nell'hospitality, ma percorsi accessibili per imparare il mestiere. È una prospettiva che merita attenzione anche in Europa. Molti locali investono tempo ed energie nel reclutamento, pochi nella costruzione di nuove competenze. Eppure la vera innovazione raccontata da questa storia non è nel bicchiere. È l'idea che la formazione possa diventare parte integrante del modello di business, anziché un costo da sostenere quando il personale manca già.

Meglio la via di mezzo o l’estremismo dello specialty coffee? Il caso della torrefazione-caffetteria di Taranto Caffè Taras

04 giugno 2026 | Valentina Palange

Un anno fa, lungo una strada trafficata ma non propriamente nel centro storico di Taranto, ha aperto una caffetteria con spazio torrefazione il cui nome rende omaggio alla città dei due mari: Caffè Taras.

Norbert Niederkofler, a fine anno si chiude il suo percorso da Horto

19 ottobre 2026 | Redazione

Il 31 dicembre 2026 si concluderà la collaborazione dello chef tristellato Norbert Niederkofler, che ha accompagnato Horto nei suoi primi quattro anni, contribuendo in modo significativo alla costruzione della sua identità e alla sua crescita.

Notizie correlate

Spreco al bar come misurarlo con un foglio

19 ottobre 2026 | Redazione

La tesi di Luca Coslovich, senior bartender del Casino de Monte-Carlo, su theCybartender. Coslovich divide lo spreco in cinque fonti, ognuna con il proprio rimedio.

Il vino riparte dalla sala, ma a Milano mancherebbero 8.000 addetti

19 ottobre 2026 | Redazione

Ristorazione Moderna intervista Federico Gordini, fondatore di MWW Group, che organizza la Milano Wine Week e il World Aperitivo Day.

Il menu autunnale della caffetteria, oltre la pumpkin spice

19 ottobre 2026 | Redazione

Emily Joy Meneses, su Barista Magazine, propone un approccio che prevede di costruire un menu stagionale riconoscibile senza moltiplicare le ricette, complicare il lavoro o aumentare inutilmente i costi.

Londra italiana agli estremi: Juno con 265 coperti e un ex bancomat che vende tiramisù

16 ottobre 2026 | Redazione

L'offerta di Juno comprende tiramisù da passeggio in vasetti di vetro a 4 sterline, nella versione al caffè e in quelle al pistacchio, caramello, mandorla e mirtillo, insieme a pasticciotti pugliesi

Irish whiskey, gli Stati Uniti frenano. La crescita cerca nuove rotte

16 ottobre 2026 | Redazione

The Spirits Business, in un approfondimento di Tom Bruce-Gardyne, racconta questo cambiamento di strategia attraverso il caso di Kinahan's, marchio irlandese che ha scelto di costruire la propria distribuzione internazionale senza puntare sul mercato statunitense

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 390 - Ottobre 2026
10 2026

Primi. E poi?

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati