Buono non è sufficiente

in un Paese saturo di proposte valide, il problema non è più cucinare bene ma farsi scegliere. E farsi scegliere richiede competenze che vanno ben oltre il mestiere ai fornelli

Condividi l'articolo

“Buono non è sufficiente”, di Domenico Catapano, parte da una domanda che chiunque abbia varcato la porta di una cucina almeno una volta si è posto senza avere il coraggio di formularla fino in fondo: perché tanti locali con un'offerta gastronomica solida, a volte eccellente, chiudono comunque nel giro di pochi anni? La risposta di Catapano smonta quello che lui stesso chiama il mito della qualità salvifica, l'illusione tutta italiana secondo cui un piatto buono si difenda da solo sul mercato. Non è più così, se mai lo è stato: in un Paese saturo di proposte valide, il problema non è più cucinare bene ma farsi scegliere, e farsi scegliere richiede competenze che vanno ben oltre il mestiere ai fornelli. Il libro attraversa sei tappe, dal sogno imprenditoriale alla costruzione dell'identità di marca (che affrontiamo in queste pagine), dalla relazione con la clientela agli strumenti digitali, fino a un capitolo dedicato all'intelligenza artificiale che evita sia l'entusiasmo ingenuo sia il rifiuto di principio.

A tenere insieme il percorso è una definizione di marketing che vale da sola il prezzo di copertina: non la capacità di vendere ciò che si vuole, ma la responsabilità di custodire le condizioni d'incontro tra persone, territori e offerte, nel rispetto dei limiti di corpo, comunità ed ecosistemi. Una prospettiva che restituisce dignità a una parola che nella ristorazione italiana suona ancora, troppo spesso, come un tradimento dell'autenticità. Scritto con la lucidità di chi ha visto da vicino chef talentuosi fallire per mancanza di visione strategica, il volume si rivolge esplicitamente alle piccole e medie imprese della ristorazione, quelle che non possono permettersi un ufficio marketing ma nemmeno il lusso di improvvisare. Un manuale operativo, arricchito da casi studio reali, che merita un posto accanto ai testi di cucina sullo scaffale di chi un locale lo sta aprendo, o lo sta tenendo in vita. (Bibliotheca Culinaria, 224 pagine, 23 euro).

  • MixerPlanet MixerPlanet
Immagine /

Tre new entry italiane nella guida 50 Best Discovery

30 luglio 2026 | Domenico Apicella

Bar Volare di Bologna, Jeffer di Pisa e Cinquanta – Spirito Italiano di Pagani entrano nella guida internazionale 50 Best Discovery

A Milano apre Burbero, wine bar con cucina firmato Eugenio Boer e Carlotta Perilli

22 settembre 2026 | Redazione

Un indirizzo che amplia l'offerta di [Bu:r] con una proposta dedicata al vino, ai piccoli produttori e a una cucina essenziale senza formalismi.

Notizie correlate

Chiude Byrdi, uno dei cocktail bar più influenti di Melbourne

22 settembre 2026 | Redazione

Il locale, che avrebbe compiuto sette anni il mese prossimo, si era piazzato al 91° posto nella lista World's 50 Best Bars 2025 51-100, con il co-fondatore Whearty riconosciuto al 61° posto nella Bar World 100 di Drinks International.

A Milano apre il Portofino Dry Gin Yacht Club, dentro il bar The Doping

22 settembre 2026 | Redazione

L'accesso al club prevede una parola segreta, oppure l'ingresso è su invito come membri del Sailing Team. La drink list ruota attorno ai tre prodotti del brand (Portofino Dry Gin, La Penisola e Botanical Spirit Light Edition).

Il caffè multi-roaster costa più di quanto sembri

22 settembre 2026 | Redazione

Il fondatore di Patch Coffee, Matt Patch, segnala che gestire flussi di cassa e pricing diventa complesso quando si importano piccoli lotti da torrefattori internazionali sparsi nel mondo.

La longevity diventa un business da 87 miliardi di dollari

21 settembre 2026 | Redazione

Secondo Teha Group, gli over 50 generavano nel 2020 il 56,2% della spesa in hotel e ristoranti, quota che salirà al 66,6% nel 2050

Perché ordini il caffè amaro? Forse è scritto nel tuo DNA

21 settembre 2026 | Redazione

Il dato più interessante riguarda due varianti specifiche, vicine ai geni che metabolizzano la caffeina, che coincidono con le abitudini reali di consumo di caffè rilevate nei partecipanti allo studio: chi le possiede tende più spesso a preferire il caffè amaro, non zuccherato

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 389 Supplemento - Menu engineering
09 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa.

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati