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NOVEMBRE/DICEMBRE 2014
La sushi station sfugge alla ricorrente ba-
nalizzazione derivante dall’inarrestabile
successodella cucinagiapponese. Le “end-
less salad bar” e il juice bar declinano per-
fettamente le istanze vegetariane e vegane
più esigenti e offrono soluzioni per noi
molto originali come i cucumber noodles
al sesamo, l’insalata di arance e finocchi
allamentae, naturalmente, le tantevarianti
del kale. LaPilsenTaqueriapresentaveraci
specialità messicane come l’Al Pastor (il
kebab messicano di maiale) o il barbacoa
al vapore. La gelateria artigianale esibisce
decine di gusti tra cui quelli di tendenza
come l’abbinamento ananas-basilico o il
sorbetto mora-merlot o il mix con torta
di carote. Il tutto si colloca in un ambiente ispirato al
concetto “All of Chicago in One Place,” nel senso che
l’estetica generale riflette gli specifici gusti della cul-
tura locale la quale enfatizza, assieme a un’indubbia
eleganza, l’attenzione all’eco-sostenibilità. Lincoln Park
è stato dunque un laboratorio di sperimentazione di
tantissime nuove tecniche che prevedono l’utilizzo di
mattoni e di legni riciclati per muri e parquet e display,
vernici a basse componenti volatili, l’eliminazione dei
derivati della formaldeide, l’uso di cementi con ceneri
volanti, il riutilizzo di contenitori come espositori. Spe-
ciale attenzione è stata dedicata al risparmio energetico
grazie a spazi refrigerati e a lampade a LED controllati
da sensori. Si tratta di soluzioni da cui è scaturito un
store design meritevole non solo di vari award, ma ol-
tremodo attraente e di grande atmosfera.In conclusione,
anche questo Whole Foods conferma l’originalità stra-
tegica di una catena che riesce (inesplicabilmente, per
alcuni) a coordinare la sua ampia rete di punti vendita
in pieno sviluppo, enfatizzando l’unicità di ogni shop.
Progettandoli in base alle specifiche caratteristiche di
ogni località e rifiutando l’idea dei formati seriali di un
commercio anonimo e massificato, Whole Foods è la
dimostrazione che può esservi ancora grande creatività
nel retail odierno.
S
Il banco dei formaggi (a fianco)
annovera centinaia di specialità di ogni
provenienza,
oltre le migliori produzioni del vicino Wisconsin.
La gastronomia (vedi pagina precedente)
è tutta elaborata in store, secondo
un vastissimo ricettario curato da chef della catena. Quest’offerta prevede anche un
raffinato servizio di catering.
Nella foto qui sotto:
gli espositori ottenuti da legni riciclati
e marchiati a
fuoco comunicato l’impegno di eco-sostenibilità della catena.
Presidente Popai Italia, docente di Stili e
Tendenze di consumo all’Università Iulm di Milano, è autore
di
Retail Experience in Usa.
DANIELE TIRELLI




