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NOVEMBRE/DICEMBRE 2014
la loro opinione, che può essere molto
utile per coinvolgerli attivamente nella
costruzione delle politiche commerciali
delle insegne epersinodella configurazio-
ne dei format distributivi» spiega Grandi.
A questo proposito un esempio è stato
quello di una catena di supermercati che
ha creato un volantino mettendo insieme
le proposte di sconto che gli utenti con-
dividevano su Facebook.
«Un dato importante da non sottovalutare
è, poi, la semplicità, che si traduce nella
applicazione del principio
del ‘problem solving’ an-
che all’esperienza di spesa
che vive quotidianamente
il consumatoresiaattraver-
so lapropostadi strumenti
tecnologici, che rendono
facile e veloce la spesa,
sia attraverso lo studio
del cliente nel negozio per
capire e intervenire sulle
fasi di shopping che per
lui sono più ‘complesse’»
aggiunge il docente. Biso-
gna infatti ricordare che a
differenza dello shopping
di abiti e accessori, nei su-
permercati non si “vuole”
fare la spesa ma si “deve”,
quindi è fondamentaleper
il cliente non avere la sen-
sazionedi ‘perdere tempo’.
A questo scopo sono stati
introdotti in alcuni super-
mercati il self scanning o
il self check out perché
offrono un servizio di ve-
locizzazione e di relazione
con i clienti e inoltre con-
sentono alcune situazioni
di saving dei costi del per-
sonale per i retailer. Un unico addetto
di controllo, infatti, può presidiare da 6
a 10 casse con un controllo a campione
della spesa (che si effettua sul 10/15%delle
transazioni effettuate con questo sistema
di checkout). Questamodalità di acquisto
in Italia fatica ad affermarsi (nel 2011
in Italia erano 250 i negozi con self
A
bbiamo chiesto a Marino Vignati,
Direttore dei Sistemi informativi di
Auchan Italia, quale riscontro e quali
vantaggi derivino dallo sviluppo
di strategie mirate a integrare le
modalità di acquisto on-line e in-store.
Siete stati tra i primi a sviluppare una
app da utilizzare in-store.
Con quale bilancio?
Siamo soddisfatti perché
abbiamo cominciato nel 2011 con una app
informativa e siamo arrivati a circa 5mila
download, poi abbiamo introdotto quella per
il self scanning, che ne ha avuto circa 15mila,
successivamente abbiamo unito il mobile
payment e infine abbiamo integrato le 3 app
con il sito.
A oggi esiste un’unica app che comprende
tutte queste funzionalità: nell’ultimo mese ha
registrato 33.804 sessioni e da inizio anno
223.733.
Quali le funzioni o i servizi più apprezzati?
Il self scanning e le informazioni relative ai
volantini attivi su un determinato punto vendita.
Mentre il servizio di mobile payement, che per
ora è stato attivato su 11 punti vendita, nel
periodo gennaio-settembre è stato utilizzato
con i suoi vari servizi da 43.834 clienti unici.
Quali sono invece i vantaggi che il retailer
può ricavare da questa app?
Informazioni aggiuntive sui clienti, che vanno
ad accrescere quelle della carta fedeltà,
che comunque fornisce una buona base di
conoscenza.
Avete in progetto di ampliare o migliorare
queste tecnologie?
Sì, in particolare pensiamo all’e-couponing e
ai nuovi servizi legati all’esperienza di acquisto
come cross selling (mettere a disposizione
prodotti o servizi in qualche modo collegati
con la scelta d’acquisto iniziale per renderla
più completa), informazioni sugli ingredienti e
consigli su abbinamenti tra cibi e bevande.
IL CASO AUCHAN
12%
DEI CONSUMATORI
ITALIANI USA TABLET
O SMARTPHONE
47%
RITIENE UTILE
SEGUIRE I BRAND SUI
SOCIAL
56%
USA SMARTPHONE PER
GEOLOCALIZZAZIONE
DEI NEGOZI




