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NOVEMBRE/DICEMBRE 2014

scanning e 500 con self check out) non tanto perché sia

poco sfruttata dai consumatori (dove è disponibile copre

il 20% delle transazioni), ma piuttosto perché richiede

un investimento iniziale importante, che non può essere

facilmente realizzato dai piccoli negozi alimentari.

«Infine, un capitolo a parte è costituito dalla spesa on-li-

ne che ha dei grandi limiti

legati soprattutto al costo

della consegna, che si ag-

gira intorno ai 6/8 euro, e

che per molti (a eccezione

di chi vive nei centri stori-

ci delle grandi città come

Milano) nonè conveniente,

soprattutto perché gli ita-

liani hanno una dieta basata sempre di più sui prodotti

freschi che hanno una ridotta shelf life (vita del prodotto

sullo scaffale) e vengono quindi acquistati mediamente

due volte alla settimana» conclude l’esperto.

Il futuro è integrare l’acquisto on-line

e quello in-store

Secondo una ricerca condotta da Pwc intervistando

circa 15mila consumatori in 15 Paesi è emerso un pri-

mato interessante dell’Italia che riguarda l’utilizzo de-

gli smartphone. Infatti la propensione all’acquisto con

smartphone e tablet degli italiani è superiore alla media

con il 12% dei consumatori che li utilizza almeno una

volta alla settimana (a livello globale la media è del 9%).

Inoltre il 47% degli italiani trovano valore nel seguire un

brand sui social network e il 56% usa i dispositivi per

geolocalizzazione e check-in nei negozi. Partendo da

questi dati e aggiungendo che, soprattutto nel comparto

alimentare, i clienti preferiscono acqui-

stare nel punto vendita piuttosto che sul

web, diventa fondamentale trovare strate-

gie per integrare queste due modalità di

acquisto. Infatti, non devono più essere

viste, come succedeva in passato, come se

fossero l’una la sostitutadell’altrama come

due modalità complementari. Il mobile

diventa quindi uno strumento utilissimo

perché consente di guidare il cliente at-

traverso il negozio grazie a semplici app

da scaricare sul proprio cellulare, che gli

consentono di ricevere informazioni sui

prodotti inquadrando i qr code, ricevere

avvisi e promozioni in tempo reale, ac-

quistare fotografando il codice a barre e

pagare direttamente dal suo device (regi-

strando la propria carta di credito soltanto

la prima volta e digitando il pin quando si

passa alla cassa). Il retailer inoltre grazie a

questa tecnologia può ricavare una mole

enorme di informazioni sui comporta-

menti d’acquisto dei suoi clienti: davanti

a quali scaffali si fermano, quanto tempo

vi rimangono e a quali prodotti sono più

interessati. Naturalmente per fare questo

è importante che il consumatore non si

senta mai spiato e quindi che sia sempre

avvisato, affinché possa dare liberamente

il suo consenso a condividere i propri dati

e preferenze.

S

MARKETING

SELF SCANNING E CHECK OUT, BENCHÉ

APPREZZATI DAI CLIENTI, STENTANO

AD AFFERMARSI, PERCHÉ RICHIEDONO

UN INVESTIMENTO INIZIALE TROPPO

ONEROSO PER I PICCOLI NEGOZI

L’app implementata da Auchan, dall’inizio dell’anno,

ha sviluppato 223.733 sessioni