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OTT. NOV. 2015

41

tura aziendale che abbia al centro il

cliente. Un buon servizio va proget-

tato, definito e condiviso con tutti

gli attori, che devono lavorare per

lo stesso obiettivo. Ma sono ancora

pochi i ristoranti che investono per

formare il personale su marketing

e accoglienza». Va ricordato che il

primo motivo di lamentela sui so-

cial tipo TripAdvisor non è la cattiva

cucina, ma l’essere stati trattati con

indifferenza.

IL (DIFFICILE?) RAPPORTO CON

LA CUCINA. Ristoratori e chef sono

focalizzati su ciò che sta nel piatto,

e tendono a ignorare il resto. Tra-

dizionalmente i rapporti tra sala e

cucina tendono ad essere problema-

tici, ma le cose stanno cambiando.

«I camerieri sono i primi clienti che

devo convincere della bontà dei miei

piatti perché sono loro che comuni-

cano in sala il mio lavoro» dice Elio

Sironi chef di Ceresio 7, ristorante,

bar e lounge milanese di tendenza.

«Sono gli ambasciatori del ristorante

e vanno coinvolti nel team, perché

tutto è in mano alle persone. Guai al

cuoco che si chiude in cucina e non

si interessa a ciò che succede fuori».

IL NUOVO CLIENTE RICHIEDE PIÙ

CULTURA. Il mondo è cambiato, tra

la dote più

importante

nei collaboratori

è l’empatia,

la capacità

di relazionarsi

con i clienti

accoglienza

3

IDENTIFICARE SUBITO

CHI È AL TAVOLO

. È un cliente

vecchio o nuovo, una famiglia

con bambini, un anziano? Che

esigenze può avere?

4

ALLERGIE E

INTOLLERANZE.

informarsi su

eventuali intolleranze o allergie

e sapere riparare anche nel caso

il cliente si sia dimenticato di

comunicarle

5

LA VOCE.

Attenzione al

tono di voce che si usa, “parla”

più di ciò che si dice

8

SORRIDERE.

il sorriso, aperto

e sincero, è un

passpartout globale,

ha lo stesso

significato in tutte le

culture

9

EFFETTO SORPRESA.

Superare le aspettative e

sorprendere con qualche

attenzione imprevista

10

GESTIRE I RECLAMI.

il reclamo è una seconda

opportunità e come tale va

gestito; non discutere mai

con il cliente e offrire delle

alternative

6

ALTERNATIVE.

non dire mai di

no, la negatività

crea delusione:

offrire delle

alternative

7

LOOK

COERENTE.

Curare l’aspetto e

l’abbigliamento,

che deve essere

coerente con il

tipo di locale