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AGO. SET. 2015

41

affascinante e implica un coinvol-

gimento diretto dell’osservatore al

processo della preparazione culi-

naria. Si assiste alla preparazione

imparando i procedimenti delle

diverse ricette, si ammira la ma-

nualità del cuoco e ci si prepara

alla degustazione. In molti paesi

del mondo, dall’Oriente al Sud

America, è presente una ricca cu-

cina da strada. Nelle principali vie

e piazze urbane, si può accedere

velocemente ad un pranzo o a una

merenda. Questa modalità di fru-

izione del cibo in un certo senso

è stata portata indoor attraverso

l’idea del design contemporaneo

di “aprire” le cucine e far parte-

cipare alla preparazione l’utente,

esattamente come succede nello

street food.

Che a Marrakesh, in Marocco, si

trasforma inuna vera epropria food

court a cielo aperto: nella grande

piazza di Djemaa si radunano ban-

carelle di ogni tipo che montano

nel pomeriggio lunghe tavolate co-

muni per smontarle a notte fonda.

Spiedini cotti alla brace, fritti, dolci

e bevande tipiche si alternano con

numeri identificativi in una maglia

a blocchi ortogonali: una sorta di

mercatomangereccioa cieloaperto.

Unaltromeravigliosoesempio sono

le bancarelle su ruote della Thai-

landia che spostandosi riescono ad

attraversare quartieri interi dalle

periferie al centro.

I proprietari-cuochi propongono

piatti cotti nel wok e spiedini al-

la brace. Anche in Sud America

esistono chioschi ambulanti che

preparano il pranzo. I messicani

che escono dagli uffici a Città del

Messico, ad esempio, fanno la coda

in strada per assaggiare i tipici tacos

dalle diverse farine.

ANCHE I GRANDI CHEF

decido-

no di raccogliere la sfida dei cuochi

di strada e cucinare a vista spet-

tacolarizzandone tutti gli aspetti.

Albert Adrià ha aperto a Barcello-

na, insieme al fratello Ferran e ai

fratelli Iglesias, Juan Carlos e Pedro

Borja, proprietari del ristorante Ri-

as de Galicia

(riasdegalicia.com)

a

Barcellona, il Tickets Bar (la vida

tapa).

(ticketsbar.es/web/

)

Il concept è talmente incentrato sul

tema della cucina a vista che ha

dato il nome al tapas-bar, invitan-

doti al cinema. Albert struttura il

suo locale con grandi banconi che

si muovono intorno a sei aree ga-

stronomiche differenti per goderti

lo spettacolo!

L’aspetto ludico e il coinvolgimento

allegro da parte dell’utente è alla

base del concetto “la vida tapa” che

diventa quasi uno stile di vita per

i fratelli Adrià.

Un’offerta sofisticata di Tapas d’au-

tore divisa per aree tematiche. La

Estrella – la classica “barra” per la

birra alla spina, Nostromo – mon-

taditos, La presumida – cucina a

vista, El Garatgee – la griglia, El

Camarote de los Marx – mescita al

banco con doppio fronte interno ed

esterno, La Dolça – la pasticceria..

Le sei zone sono una metafora ca-

ricaturale di differenti aspetti della

città di Barcellona, dei suoi abitanti

e dei suoi quartieri.

I banchi di cucina rigorosamente in

acciaio delineano la netta divisione

tra il mondo dello chef e quello del

cliente in cui altri materiali caratte-

rizzano lo spazio, come il legno e

Il Tickets bar di Bacellona aperto dai fratelli Adrià, un concpet incentrato sul tema della cucina a vista. Grandi banconi si muovono intorno a sei aree

gastronomiche diverse