AGO. SET. 2015
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affascinante e implica un coinvol-
gimento diretto dell’osservatore al
processo della preparazione culi-
naria. Si assiste alla preparazione
imparando i procedimenti delle
diverse ricette, si ammira la ma-
nualità del cuoco e ci si prepara
alla degustazione. In molti paesi
del mondo, dall’Oriente al Sud
America, è presente una ricca cu-
cina da strada. Nelle principali vie
e piazze urbane, si può accedere
velocemente ad un pranzo o a una
merenda. Questa modalità di fru-
izione del cibo in un certo senso
è stata portata indoor attraverso
l’idea del design contemporaneo
di “aprire” le cucine e far parte-
cipare alla preparazione l’utente,
esattamente come succede nello
street food.
Che a Marrakesh, in Marocco, si
trasforma inuna vera epropria food
court a cielo aperto: nella grande
piazza di Djemaa si radunano ban-
carelle di ogni tipo che montano
nel pomeriggio lunghe tavolate co-
muni per smontarle a notte fonda.
Spiedini cotti alla brace, fritti, dolci
e bevande tipiche si alternano con
numeri identificativi in una maglia
a blocchi ortogonali: una sorta di
mercatomangereccioa cieloaperto.
Unaltromeravigliosoesempio sono
le bancarelle su ruote della Thai-
landia che spostandosi riescono ad
attraversare quartieri interi dalle
periferie al centro.
I proprietari-cuochi propongono
piatti cotti nel wok e spiedini al-
la brace. Anche in Sud America
esistono chioschi ambulanti che
preparano il pranzo. I messicani
che escono dagli uffici a Città del
Messico, ad esempio, fanno la coda
in strada per assaggiare i tipici tacos
dalle diverse farine.
ANCHE I GRANDI CHEF
decido-
no di raccogliere la sfida dei cuochi
di strada e cucinare a vista spet-
tacolarizzandone tutti gli aspetti.
Albert Adrià ha aperto a Barcello-
na, insieme al fratello Ferran e ai
fratelli Iglesias, Juan Carlos e Pedro
Borja, proprietari del ristorante Ri-
as de Galicia
(riasdegalicia.com)a
Barcellona, il Tickets Bar (la vida
tapa).
(ticketsbar.es/web/)
Il concept è talmente incentrato sul
tema della cucina a vista che ha
dato il nome al tapas-bar, invitan-
doti al cinema. Albert struttura il
suo locale con grandi banconi che
si muovono intorno a sei aree ga-
stronomiche differenti per goderti
lo spettacolo!
L’aspetto ludico e il coinvolgimento
allegro da parte dell’utente è alla
base del concetto “la vida tapa” che
diventa quasi uno stile di vita per
i fratelli Adrià.
Un’offerta sofisticata di Tapas d’au-
tore divisa per aree tematiche. La
Estrella – la classica “barra” per la
birra alla spina, Nostromo – mon-
taditos, La presumida – cucina a
vista, El Garatgee – la griglia, El
Camarote de los Marx – mescita al
banco con doppio fronte interno ed
esterno, La Dolça – la pasticceria..
Le sei zone sono una metafora ca-
ricaturale di differenti aspetti della
città di Barcellona, dei suoi abitanti
e dei suoi quartieri.
I banchi di cucina rigorosamente in
acciaio delineano la netta divisione
tra il mondo dello chef e quello del
cliente in cui altri materiali caratte-
rizzano lo spazio, come il legno e
Il Tickets bar di Bacellona aperto dai fratelli Adrià, un concpet incentrato sul tema della cucina a vista. Grandi banconi si muovono intorno a sei aree
gastronomiche diverse




