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FEB. MAR. 2018

i ritmi sono incessanti. Lo riscontro

su mia figlia, tutto viene vissuto come

una moda. I giovani vogliono offerte

sempre più informali”

.

Come fate a far quadrare i conti con

l’All You Can Eat?

“Puntando sulle

voci non comprese nell’offerta, così si

riesce a gestire e ottimizzare il flusso

e le finanze”

, avvisa Esposito. Canella

invece parla di quantità:

“Molto inci-

de in base alla merce acquistata dai

fornitori: i grandi ordini possono per-

metteregrandiproposte”.

Chi propone

formulecomequestespessohaunme-

nù che varia poco nel breve periodo:

“Noi cambiamo il menùmensilmente

- spiega Cinzia Nebuloni -

Quindi si

spuntanoprezzimiglioriconifornitori

assicurando loro acquisti di un certo

rilievo. Inoltre, la varietà di pietanze

offerte in menù è contenuta, in tal

modo si riducono giacenze e sprechi.

Bisognanecessariamentestareattenti

ai costi fissi e non offrire location, sto-

viglie e arredi di altissimo livello, oltre

che una cantina impegnativa”.

Ogni

giorno i salti mortali sono numerosi,

per il Sio Cafe.

“Ma di avanzi non se

ne parla, se si fa grande attenzione

alla produzione in cucina”.

Ma come mantenere alta la qualità

con personale e servizio ridotto?

È tutta una questione di originalità,

di gestione e ordine delle merci, di

rapporti con i fornitori e di attenzione

al dettaglio.

Perché La formula All You Can Eat

è proposta in particolar modo dai

ristoranti asiatici?

“Loro puntano sulla quantità, sul

gran numero di clienti”

, avverte

Esposito.

“E poi perché fanno pesce e

rispettanounmenùmoltoconosciuto

dalla gente”

, sostiene Canella. Nebu-

loni evidenzia che il classico ristorante

cinese attraversa un periodo di decli-

no:

“Molti hanno cambiato formula

e un altro motivo potrebbe essere che

non tutto il personale parla bene ita-

liano,ilrapportoconilclienteèridotto

rispetto al tipico ristorante”

. Sintetico

Sio:

“In fondo gli asiatici sono stati i

primi a investire su questa formula”.

Ma c’è differenza tra unAll You Can

Eat e un buffet?

Il servizioal tavolononècosadapoco,

“nel casodi unbuffet nonc’è”

reclama

Esposito. Il pensiero della Nebuloni

è presto detto:

“In un buffet ti devi

alzarediverse volte per servirti e spesso

le proposte più allettanti finiscono in

fretta. Di solito i buffet sono proposti

da bar che hanno tavoli più piccoli

rispettoairistorantiepiattimonouso”

.

Poi ci sono i locali che propongo-

no un costo fisso per il consumo di

una bevanda. Obiettivo principale?

Attirare nuova clientela. Lo scontrino

medio per cliente è già prefissato.

“Ci sono praticamente zero errori sul

IN SALA