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FEB. MAR. 2018

15

“Quando si parla di aprire un locale tradizionale

penso a una contraddizione in termini: come si può

definire “tradizionale” un locale che hai appena

aperto?” esordisce l’architetto

Andrea Langhi

,

specializzato nella progettazione di locali pubblici,

cui ci siamo rivolti per capire come sviluppare arredi

e ambiente per questo tipo di proposta. “A parte

i locali realmente tradizionali sarebbe più giusto

parlare di locali “ispirati” alla tradizione. Invece di

realizzare una replica o una copia fisica, mettendo

insieme un po’ di tavoli vecchi e qualche sedia

impagliata, bisognerebbe cogliere lo spirito, l’anima,

l’autenticità”.

Cosa significa in termini di design creare un

locale “tradizionale e autentico”? “Significa fare

in modo che le persone si sentano a proprio agio,

circondati da un’atmosfera che racconta una storia

facendo leva sui ricordi, sulla memoria collettiva,

sui riferimenti culturali. I clienti devono sentire che

non gli si sta proponendo qualcosa di artefatto, ma

un’esperienza rassicurante, intensa, reale. Un po’

come quando si racconta un viaggio, cercando di far

rivivere emozioni e sensazioni. Usando i materiali, le

forme, le luci, i colori al posto delle parole”.

foto Bistrosofo. Formigine (Mo) di Daniele Domenicali.

Progetto di Andrea Langhi Design.

L’architetto: “ispirarsi senza copiare”

liberamente e senza particolarismi,

e reinterpretati secondo le esigenze

contemporanee: con ingredienti sele-

zionati, spesso di provenienza locale

manonsolo.Conqueltoccoartigianale

che piace, magari esaltato da una cuci-

na a vista che mostri la preparazione.

Con l’attenzione a sprecare il meno

possibile, anche utilizzando materie

prime“povere”o“riciclate”.Aquestosi

aggiunga un arredo caldo e famigliare

eun’accoglienzaamichevole,chefaccia

sentire accolti e a casa propria, senza

esserlo.Ancheperchéacasadicucinare

non si ha più voglia o tempo, ma poi

qualcosamanca.Infine,ultimoelemen-

to ma non meno importante, un buon

rapporto prezzo qualità, con un conto,

anche quello, onesto e “accogliente”.