Spirits premium sotto pressione: il consumatore seleziona di più e beve meno

Tra i trend più citati compaiono moderazione alcolica, ricerca di esperienze più occasionali ma qualitative e crescente pressione sui segmenti premium intermedi, considerati oggi più vulnerabili rispetto all’alta gamma estrema o ai prodotti entry-level.

Condividi l'articolo

Il mercato internazionale degli spirits entra in una fase più selettiva e meno espansiva rispetto agli anni post-pandemia. The Spirits Business sintetizza i dati del ProSpiritsReport 2026, che evidenziano consumi più prudenti, crescita rallentata del premium e maggiore attenzione del cliente al rapporto tra qualità e prezzo. Tra i trend più citati compaiono moderazione alcolica, ricerca di esperienze più occasionali ma qualitative e crescente pressione sui segmenti premium intermedi, considerati oggi più vulnerabili rispetto all’alta gamma estrema o ai prodotti entry-level. Il report fotografa un cambiamento importante anche per cocktail bar e locali horeca. Negli ultimi anni molte strategie si erano basate sull’idea che il consumatore fosse disposto a spendere sempre di più per drink premium e bottiglie ricercate. Oggi quel meccanismo sembra meno automatico. Il cliente continua a cercare qualità, ma appare molto più selettivo e meno disponibile a pagare prezzi elevati senza una percezione chiara del valore. Questo potrebbe favorire menu più leggibili, cocktail meno costruiti e una maggiore attenzione alla coerenza complessiva dell’esperienza. Non necessariamente un ritorno al low cost, ma probabilmente la fine di una fase in cui bastava “premiumizzare” per giustificare qualsiasi aumento di prezzo.

Drink Kong, nuova apertura a Campo Marzio in via dei Prefetti

12 maggio 2026 | Vittorio Ferla

Drink Kong, il celebre cocktail bar - da sette anni presenza stabile nei World’s 50 Best Bars - che porta la firma di Patrick Pistolesi - uno dei maestri riconosciuti del bartending internazionale - apre una nuova casa nel centro di Roma.

I nuovi rituali della birra secondo Heineken

04 agosto 2026 | Redazione

Con oltre 6 milioni di ettolitri prodotti ogni anno — circa una bottiglia di birra su tre consumata in Italia — il Gruppo mette a disposizione del canale Horeca un ecosistema di brand complementari, pensati per presidiare occasioni, target e bisogni diversi

Notizie correlate

Il barman del Ritz

31 luglio 2026 | Redazione

Il protagonista è il leggendario bartender Frank Meier e i suoi cocktail. Ma piuttosto che essere un libro di ricette o di tecnica di miscelazione, si tratta di uno squarcio su una capitale europea in quattro anni decisivi della sua storia

Spirits dei Luoghi

31 luglio 2026 | Redazione

Il libro non è solo una guida, ma rappresenta anche un manifesto culturale e imprenditoriale che parla a professionisti del settore e viaggiatori curiosi

La dispensa dello chef

31 luglio 2026 | Redazione

Oggi l’economia digitale offre un mondo di ingredienti a portata di clic, ma gli eventi recenti hanno anche dimostrato quanto sia fragile il regolare flusso di questi beni, riportando la dispensa a luogo di primaria importanza

Banqueting e catering, un settore che cresce più in fretta di quanto si racconti in giro

30 luglio 2026 | Redazione

Il presidente ANBC-FIPE Paolo Capurro insiste su un punto che vale la pena registrare: la sfida ora è integrare nel Contratto Nazionale un riconoscimento più preciso.

In India il trend NoLo si ribalta. E i bartender trasformano le bevande di casa in cocktail veri

30 luglio 2026 | Redazione

Il messaggio che arriva dall'India, in fondo, è semplice e vagamente scomodo: l'innovazione non sta necessariamente nell'importare qualcosa da fuori, ma nel guardare a cosa già esiste sul territorio.

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 388 - Luglio/Agosto 2026
07 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati