Faema, brand di Gruppo Cimbali che ha appena sponsorizzato, per il secondo anno consecutivo, il Giro d’Italia, mette il ciclismo al centro della sua campagna di beneficienza a favore di World Bicycle Relief.
Oltre 29 mila ciclisti, infatti, sono stati coinvolti in una sfida virtuale per raccogliere i fondi necessari alla donazione: 7 milioni di km pedalati sulla propria bici e registrati attraverso l’applicazione Strava hanno permesso di raggiungere ampiamente l’obiettivo, fissato sui 120000 km, e hanno attivato la campagna di beneficenza. Infatti, più le persone pedalavano e maggiore era il loro impatto, con una sfida in linea con gli scopi di World Bicycle Relief, che si occupa proprio di distribuire biciclette per favorire la riduzione della povertà nel mondo.
Già nel 2022 il risultato raggiunto in collaborazione di Gruppi Cimbali è stato notevole, con 76000 bici donate: oggi si riconferma, suggellando nella maniera migliore la conclusione del Giro d’Italia.
Del resto, quello tra Faema e il Giro d’Italia è un legame storico che va avanti dai primi anni ’50 del secolo scorso e che, con il ritorno come sponsor ufficiale dal 2022, ha riacceso gli animi di tutti gli appassionati del ciclismo ma anche del caffè - come ha confermato la ricerca ‘Caffè & Giro d’Italia, due passioni dal sapore tutto italiano’ commissionata da Faema e realizzata da Astra Ricerche proprio in occasione del secondo anno di sponsorship.
Proprio grazie a questa collaborazione gli appassionati di ciclismo hanno potuto assaporare in tutte le tappe del Giro d’Italia, nei village e nelle aree hospitality, il caffè delle tre macchine Faema E61, E71 e Faemina, in edizione limitata dedicata al Giro.