E’ dedicata alle estrazioni lente la nuova referenza della collezione Tales of Italy di Lavazza dedicata ai professionisti, un progetto che interpreta l’evoluzione contemporanea del caffè attraverso gusto, ascolto e una performance sonora firmata da Davide Dileo, Boosta
Gli indizi di un evento d’interesse c’erano tutti: un’azienda di rilevanza internazionale, Lavazza, una nuova referenza, Filtro Canal Grande della collezione Tales of Italy, la tempistica, ieri mattina, il luogo, il Palazzo dell’Arte che ospita la Triennale di Milano, il motivo della presentazione, una nuova miscela ispirata a Venezia che reinterpreta la tradizione dell’espresso italiano con una modalità lenta e contemporanea, la collaborazione con un artista, Davide Dileo, in arte Boosta, pianista e co-fondatore dei Subsonica, così come i concetti-chiave per esprimere il lancio: innovazione, gusto, sensorialità, design, musica e ascolto, attitudine essenziale per captare nuove sensibilità e tendenze in particolare del mondo giovanile.
Valorizzare il mondo delle preparazioni lente
Nata dalla constatazione che il modo di vivere il caffè sta cambiando e che sempre più consumatori, appartenenti in particolare alle nuove generazioni, cercano esperienze che riuniscono ritualità, benessere e personalizzazione, e trasformino anche i gesti quotidiani in occasioni da vivere con maggiore consapevolezza, Filtro Canal Grande è pensata per valorizzare il mondo delle preparazioni lente e far vivere momenti autentici e più riflessivi. Del resto il 45% dei giovani assegna grande valore alla possibilità di sperimentare nuove modalità di consumo del caffè (fonte Technomic 2023) che si trasforma sempre più in un’esperienza sensoriale, più lenta dell’espresso che permette di apprezzare al meglio, in locali come i listening bar, spazi di convivialità, musica e design, le diverse caratteristiche di ogni miscela.
Oggi il caffè non è più solo una bevanda, ma un'esperienza da costruire in cui diventano centrali tempo, ascolto e piacere. Con Filtro Canal Grande abbiamo voluto interpretare questa evoluzione, ampliando le occasioni di consumo e proponendo una modalità più lenta e contemporanea di vivere il caffè. Allo stesso tempo, questa nuova referenza racconta anche un lavoro di ricerca sul gusto e sui profili aromatici, pensato per intercettare sensibilità e tendenze emergenti.
Marco Barbieri, Marketing Director Italy di Lavazza
Il nuovo lancio, inserito all’interno della collezione Tales of Italy dedicata ai professionisti, è ispirato all’atmosfera delle storiche caffetterie veneziane e unisce note aromatiche di cioccolato e nocciola tostata a un gusto rotondo ed elegante che trova nella preparazione filtro una nuova modalità di espressione sensoriale. La miscela è composta da 100% Arabica proveniente da piantagioni certificate Rainforest Alliance, ha una tostatura medio-leggera, ed è studiata per estrazioni sia calde sia fredde, fatto che amplia le opportunità di consumo.
Affinità elettive fra musica e caffè
Per raccontare questa nuova ritualità del caffè, Lavazza ha coinvolto Davide Dileo, in arte Boosta, pianista di formazione classica, compositore, produttore e co-fondatore dei Subsonica. Grazie alla spiccata sensibilità per la sperimentazione e per l’ascolto della musica nascosta nella materia il musicista ha dato vita ad una performance costruita a partire dai suoni della preparazione filtro in cui il gesto quotidiano si è trasformato in composizione artistica. Un progetto che si inserisce in una collaborazione artistica già consolidata tra l’artista e Lavazza, avviata con 130 Coffee Beats, esperimento sonoro nato per celebrare i 130 anni del marchio attraverso i rumori e le sonorità del mondo del caffè, in cui ha dato vita a un dialogo ipnotico tra la profondità armonica di un pianoforte e il cuore pulsante di una macchina da caffè storica.
Il filtro, nella musica come nel caffè, è ciò che permette di far emergere l'essenziale. Ho lavorato sui suoni della preparazione come fossero ingredienti musicali: acqua, vapore, chicchi, estrazioni. Il caffè ha un ritmo, un respiro, una sua musicalità naturale. Questa attenzione per l'ascolto, per lo spazio e per la qualità dell'esperienza è qualcosa che mi accompagna da tempo e che presto prenderà forma anche in un nuovo progetto personale a Torino, un luogo pensato per far dialogare musica, incontri e cultura contemporanea.
Davide Dileo (Boosta)
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