Da Gilli a Imàgo: i grandi indirizzi italiani si reinventano attraverso il food

Per decenni bastavano il prestigio dell'indirizzo, la posizione o la tradizione. Oggi il cliente chiede una ragione in più per attraversare la città, prenotare un tavolo o tornare.

Condividi l'articolo

Non si tratta di nuove aperture, ma di una ridefinizione dell'identità. Forbes Italia racconta come alcuni luoghi simbolo dell'ospitalità e della ristorazione italiana stiano utilizzando il food & beverage per ripensare il proprio ruolo sul mercato. Tra i casi citati figurano il Caffè Gilli di Firenze, storico punto di riferimento della città, Villa San Michele aBelmond Hotel, che rafforza il dialogo tra ospitalità e alta cucina nel contesto fiesolano, e Imàgo, il ristorante dell'Hotel Hassler di Roma, da anni tra gli indirizzi gastronomici più rappresentativi della capitale. Realtà diverse per storia e posizionamento, accomunate dalla volontà di trasformare la ristorazione in un elemento centrale della propria proposta.

Il cambiamento non riguarda soltanto il lusso. Sempre più spesso il food viene utilizzato come strumento di riposizionamento e costruzione dell'identità, anche in contesti che dispongono già di una forte reputazione. Per decenni bastavano il prestigio dell'indirizzo, la posizione o la tradizione. Oggi il cliente chiede una ragione in più per attraversare la città, prenotare un tavolo o tornare. È per questo che caffè storici, hotel iconici e ristoranti affermati investono sempre più nella costruzione di un racconto gastronomico distintivo. Non perché il food sia diventato accessorio, ma perché è spesso il primo elemento attraverso cui un luogo riesce ancora a rinnovare la propria rilevanza culturale.

Vino, il futuro passa anche dalla bassa gradazione alcolica naturale

17 giugno 2026 | Redazione

Dal convegno sugli effetti del Reg. UE 2026/471, promosso da UGIVI, il Consorzio DOC Delle Venezie rilancia il tema del Pinot Grigio a basso contenuto alcolico naturale, una delle principali sfide per la viticoltura europea.

Notizie correlate

Il barman del Ritz

31 luglio 2026 | Redazione

Il protagonista è il leggendario bartender Frank Meier e i suoi cocktail. Ma piuttosto che essere un libro di ricette o di tecnica di miscelazione, si tratta di uno squarcio su una capitale europea in quattro anni decisivi della sua storia

Spirits dei Luoghi

31 luglio 2026 | Redazione

Il libro non è solo una guida, ma rappresenta anche un manifesto culturale e imprenditoriale che parla a professionisti del settore e viaggiatori curiosi

La dispensa dello chef

31 luglio 2026 | Redazione

Oggi l’economia digitale offre un mondo di ingredienti a portata di clic, ma gli eventi recenti hanno anche dimostrato quanto sia fragile il regolare flusso di questi beni, riportando la dispensa a luogo di primaria importanza

Banqueting e catering, un settore che cresce più in fretta di quanto si racconti in giro

30 luglio 2026 | Redazione

Il presidente ANBC-FIPE Paolo Capurro insiste su un punto che vale la pena registrare: la sfida ora è integrare nel Contratto Nazionale un riconoscimento più preciso.

In India il trend NoLo si ribalta. E i bartender trasformano le bevande di casa in cocktail veri

30 luglio 2026 | Redazione

Il messaggio che arriva dall'India, in fondo, è semplice e vagamente scomodo: l'innovazione non sta necessariamente nell'importare qualcosa da fuori, ma nel guardare a cosa già esiste sul territorio.

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 388 - Luglio/Agosto 2026
07 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati