In Italia il divieto di carne coltivata diventa legge. Dopo il via libera del Senato a luglio scorso, con 159 sì e 53 no la Camera ha approvato definitivamente il Ddl firmato dal ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida e quello della Salute Orazio Schillaci.
Il disegno di legge reca “disposizioni che fermano la produzione e immissione sul mercato di alimenti e mangimi costituiti, isolati o prodotti a partire da colture cellulari o di tessuti derivanti da animali vertebrati. Nonché di divieto della denominazione di carne per prodotti trasformati contenenti proteine vegetali”.
Quella italiana, è una decisione che fa del nostro il primo Paese in Europa a introdurre una simile restrizione. Tant’è che l’Ue potrebbe invece presto autorizzare la carne coltivata e anche contestare quanto scelto in Italia, in riferimento alle regole del mercato interno.
Il ddl sanziona con multe da 10mila fino a 60mila euro (oppure fino al 10% del fatturato totale annuo realizzato nell’ultimo esercizio chiuso anteriormente all’accertamento della violazione, ma entro un massimo di 150mila euro) il commercio di alimenti e mangimi prodotti a partire da colture cellulari o da tessuti derivanti da animali vertebrati.