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NOVEMBRE/DICEMBRE 2014
E-COMMERCE
Wine, riportata da Giuse Pasanisi.
“La soluzione, nel canale online, potrebbe essere quella
di puntare forte sull’estero, ma per nei mercati emergenti
come Russia e Cina ci vogliono dei referenti locali. E più in
generale, gli adempimenti richiesti all’esteroper esportare
un vino italiano sono più complessi di quelli richiesti ai
vini stranieri per poter essere venduti in Italia”.
Il mercato
ProsegueancoraPasanisi: “Noncredoche siaunproblema
specifico dell’online, perché le case vinicole e i consorzi
con cui abbiamo a che fare hanno visto un calo genera-
lizzato delle vendite delle bottiglie e, significativamente,
un aumento di richiesta del vino sfuso – di pari qualità
ma di minor prezzo – che ormai viene molto usato anche
nei ristoranti”.
Quellodelgroceryonlineèunmercatocomplesso,difficile
da decifrare e da approcciare, in cui alle problematiche
comuni alle altre modalità di vendita se ne aggiungono
altre tipiche del canale web.
La relativa gioventù del mercato online determina una
mancanza di certezze e dati consolidati, e fa sì che le
lezioni si imparino in corso d’opera.
Dice infatti Fabio Cassandra: “Abbiamo clienti molto di-
versi tra loro, dal professionista al commerciante e tutti
si complimentano sempre per l’ampio assortimento, al
punto che ci siamo fatti convincere e presto cercheremo di
lanciare salumi e formaggi, una categoria che al momento
non riusciamo ancora ben a presidiare.
In assoluto possiamo dire che il nostro best seller è la
colatura di alici. Chi lo avrebbe mai detto?”
Un’analisi specifica delmercatodel vinoonline (e non solo
di quello online) arriva poi da Gabriele Zerbi. “Quello del
vino online è un mercato polverizzato (come del resto lo
sono le cantine italiane) e ancora piccolo, ma ultimamente
scopertodamolti,conapproccidiversietalvoltaproblema-
tici” sostiene il titolare di Vigne di Giotto. “Infatti capita di
vedere piccole cantine che si danno all’ecommerce perché
‘bisogna farlo’ e poi non raggiungono lamassa critica, non
possono permettersi personale ‘dedicato’ o non hanno siti
all’altezza. Anche molte enoteche fanno e-commerce, ma
nel loro caso lo scopo principale è aumentare la rotazione
dei prodotti. Si tratta insomma di ‘correttivi’ apportati al
focus dell’attività, che è un altro. Nel nostro caso invece
il focus è proprio la vendita online”.
L’ importanza
della promozione
Si sentedire spessoche ilwebèuna vetrina virtualepoten-
zialmente illimitata. ma forse non si riflette abbastanza su
quel“potenzialmente”.Che,sesostituitoda“praticamente”,
può con grande probabilità trasformare la
vetrina da illimitata a invisibile.
Il fatto è che se la promozione è fondamen-
tale in ogni tipo di commercio, nel mondo
virtuale assume ancora più importanza,
proprio per la grande differenza fra clien-
tela potenziale e reale, e per la difficoltà a
raggiungere il proprio target in unmercato
cosìvasto,indistintoeancorarelativamente
inespolorato.
“Conoscere e saper gestire ogni possibile
leva di web marketing è fondamentale, se
si vuole avere una piccola speranza di suc-
cesso” sostiene Fabio Cassandra.
“In fondo la pubblicità è l’anima del com-
mercio, e se si commercia online, la pub-
blicità online è imprescindibile.
Non basta però solo fare pubblicità, ma
LA PUBBLICITÀ È L’ANIMA DEL COMMERCIO
IMPRESCINDIBILE, NELLE VENDITE ON-LINE.
DA SOLA PERÒ NON BASTA: BISOGNA
SEGMENTARLA CORRETTAMENTE




