Valorizzare Venezia, la sua tradizione nel bere miscelato e soprattutto il suo tessuto di bar d’hotel e cocktail bar. È questo l’obiettivo di Venice Cocktail Week, la manifestazione ideata e diretta da Paola Mencarelli che da mercoledì 21 a domenica 25 ottobre celebra la sua quinta edizione. Cinque giorni, così come lo scorso anno, che vedranno un susseguirsi di appuntamenti, guest shift, masterclass, degustazioni e ovviamente tanti cocktail da scoprire. A cominciare da quelli dei Selected Bars, che si tradurranno nella Cocktail List VCW26. I resident bartender di ogni struttura partecipante hanno infatti ideato tre drink: un Signature Cocktail di libera creazione, rappresentativo del bar; L’Aperitivo di Mezzogiorno, fresco e leggero, a bassa gradazione alcolica o senza alcol, ispirato alla tradizione veneziana e pensato per essere gustato anche nelle altre ore della giornata, possibilmente con un cicchetto; un Classic Cocktail, un drink classico che sfida il tempo, continuando a restare attuale e contemporaneo.
Come negli anni precedenti vogliamo far crescere la mixology della città, mettendo al centro la cultura del bere consapevole e di qualità.
Paola Mencarelli, ideatrice di Venice Cocktail Week
Ancora i resident bartender saranno protagonisti di Barkeeper, iniziativa che darà modo al pubblico di incontrare chi lavora dietro al bancone, per capire come sono nate le Cocktail List VCW26. A cimentarsi sotto i riflettori in occasione di eventi a loro dedicati saranno: Mauro Suman de Il Piccolo Bar, Violino d’Oro, Rachele Riccio di Herbarium, NH Collection Venezia Grand Hotel Palazzo dei Dogi, Fabiano Milan e Vincenzo Della Puppa de Il Porto Lounge Bar, Palazzo Veneziano, con Bonollo 1908; Gennaro Florio di The “G” Lounge & Garden Bar, Hotel Nani Mocenigo Palace, con Bonollo 1908 e con Yerbito; Diego Filippone e Samuele Scomparin di K Lounge Bar / Terrazza Gabrielli, Hotel Gabrielli Venezia - Starhotels Collezione, sia con Arigatè by Ferro Beverage&co + No.3 London Dry Gin che con Prince Explorer Gin by Ferro Beverage&co; Andrea Brunello, Orientalbar & Bistrot, Hotel Metropole, con Oppure; Marco Vecchiato di Alchemia Bar, Ca’ di Dio, con Yurt Vodka; Marco Rubegni di Bar Biblioteca, Nolinski Venezia, con Yerbito. Spazio anche all’immagine, con i ritratti dei bartender firmati dalla fotografa Veronica Gaido, mentre gli scatti di Michele Tamasco hanno immortalato i Signature Cocktail e L’Aperitivo di Mezzogiorno VCW.
Guest shift per tutti i gusti
Grazie al contributo delle aziende sponsor, Venice Cocktail Week accoglierà bartender italiani e internazionali per guest shift e momenti di confronto con la community locale. La scena italiana sarà rappresentata, tra gli altri, da Niccolò Amadori, Alto Rooftop, Cervia, Rimini + Nicolò Rossi, Barrier, Bergamo e Matteo Fatica, Orient Express La Minerva, Roma, con Polot 1882; Peppe Doria di Bar Volare, Bologna, con Quattro Gatti Gin; Mattia Capezzuoli di Stravinskij Bar, Roma, con Michter’s by Velier; Gabriele Contatore di CO.MO Bar & Bistrot, Mandarin Oriental Lago di Como, con Silent Pool by Velier; Emanuele Primavera di Cinquanta Spirito Italiano, Pagani, con Nazionale by Ferro Beverage&co; Livio Morena, Nucleo, Roma + Manuel Monetti & Germano Cerasoli, Blind Pig, Roma- Bitter Fusetti by Molinari + Yerbito; Daniel Jonathan Selby, 10_11, Portrait Milano, Portrait Milano, e Sossio Del Prete, Rumore, Milano, con Oppure; Lucas Kelm di Terrazza Gellivs, Oderzo, con Yerbito; Abi El Attoui di Ceresio 7, Milano, con Presobene London Dry Gin; Matteo Zed di The Court, Roma, Mauro Mahjoub, The King of Negroni, e Lucio D’Orsi di Dry Martini Sorrento, Majestic Palace Hotel, Sant’Agnello, Sorrento, Napoli, con Yurt Vodka.
Tra gli ospiti internazionali confermati Lorenzo Antinori di Bar Leone, Hong Kong, Orlando Marzo di Loro, Melbourne, e Giorgio Bargiani di The Connaught Bar, Londra, con Quattro Gatti Gin; Simone Santini, Himkok di Oslo, con Silent Pool by Velier; Marco Grisafi, PÆRE, 1 Hotel Copenhagen, Copenhagen + Christian Borrelli, Ruby, Copenhagen, con Yerbito; Timo Siitonen di Kupoli Cocktail Bar, NH Collection Helsinki Grand Hansa, Helsinki. Il programma coinvolge anche Aster dell’InterContinental di Sydney, con Altamura Distilleries. Annunciata anche la presenza di Salvatore Calabrese, The Maestro, come ospite d’onore.
Le città del cocktail a confronto
Altra conferma di questa edizione sono i Pop-Up Bar delle Italian Cocktail Weeks, per portare a Venezia esperienze e interpretazioni della miscelazione maturate nelle manifestazioni “gemelle” realizzate sempre da Paola Mencarelli. Tra i nomi in arrivo, per Florence Cocktail Week, Edoardo Sandri di Atrium Bar, Four Seasons Hotel Firenze + Antonello Palermo, Bar Berni, Four Seasons Hotel Firenze; Enea Pappalardo di Caffè Gilli 1733, con Baldoria Vermouth e Yurt Vodka; Greta Bazzichi, Giacosa 1815, con Polot 1882; Michael Collovigh, Gucci Giardino, con Santoni L’Aperitivo Firenze; per Tuscany Cocktail Week Davide Cordoni e Simone Quercioli di Sketch, Livorno, con Yerbito. La sinergia con altre bar community italiane prosegue con il Pop-Up di Sardinia Cocktail Week a bordo del Bragozzo Rosa dei Venti, con Marco Crobu e Michele Filip di Educazione Italiana, Cagliari con Baldoria Vermouth e Yurt Vodka e con la guest shift di Tiziano Shorn, Pier Inn, Trieste, vincitore di Trieste Cocktail Week 2026, con Craft ”N” co.
Pronti per l'ice pairing?
E poi c’è una la formazione, con occasioni di approfondimento per professionisti e appassionati. Anche qui c’è tanto da vedere, ascoltare e assaggiare. Al The St.Regis Venice, Fabio Bacchi conduce Martini Fitting, una masterclass interattiva con No.3 London Dry Gin. In programma anche la degustazione guidata di “Cask of Lindores”, con Lindores Abbey by Ferro Beverage&co, la degustazione Bonollo 1908 con Elvio Bonollo e l’appuntamento dedicato ai Vermouth Spiriti Occulti con Craft “N” Co. Torna nel 2026 Unconventional Tea, con Ballor by Bonollo 1908, per esplorare l’incontro tra il mondo del tè e la miscelazione. Interessante anche l’evento in sinergia con Alma, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana, intitolato “Ice pairing? Anatomia fredda ma non troppo, delle nuove frontiere di abbinamento con il gelato”, con Stefano Guizzetti di Ciacco, Milano, Maestro d’Arte e Mestiere nella categoria Gelateria, e Ciro Fontanesi, docente Alma. Previste inoltre le degustazione di Sigaro Toscano con Stefano Fanticelli, Club Amici del Toscano, presso NH Collection Venezia Grand Hotel Palazzo dei Dogi e Hotel Gabrielli Venezia – Starhotels Collezione, con Velier.
Gli spirits in cucina
Il dialogo tra bar e cucina si sviluppa attraverso “Dining with the Spirits” e “Pastry with the Spirits”, le iniziative che invitano chef e pastry chef veneziani a utilizzare gli spirits come ingredienti delle proprie creazioni, inserite nei menu o proposte in serate dedicate. Nel primo caso partecipano Algiubagiò, con Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia, Bacaro Picenin, con Bitter Fusetti by Molinari, Felice al Gabrielli, Hotel Gabrielli Venezia – Starhotels Collezione, Ristorante La Caravella - Hotel saturnia & International, Il Piccolo Bar, Violino d’Oro, e Trattoria La Colomba, con Yurt Vodka. “Pastry with the Spirits” coinvolge invece Arva by Aman, Aman Venice, con Altamura Distilleries e Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia; Da Lorenzo al Giardino Segreto, NH Collection Venezia Grand Hotel Palazzo dei Dogi, con Bitter Fusetti by Molinari; Gio’s Restaurant, The St. Regis Venice, con Opificium by Polot 1882, e La Bauta Restaurant, Hotel Nani Mocenigo Palace. Il programma gastronomico comprende anche una cena con juice pairing a cura di Giulia Caffiero dal Geranium di Copenaghen, ospite al Glam di Palazzo Venart. Torna con un appuntamento ad hoc il Club Sandwich del Doge, che in questa edizione é declinato nella versione “with the the Spirits” con Nonino + Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia.
La mixology incontra la pittura e la danza
In una città come Venezia, è inevitabile sconfinare dal bere miscelato alla cultura. Da Rivoire in calendario due appuntamenti: il primo, con Bonollo 1908, dedicato a pittura e mixology, e il secondo, con Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia, dedicato alla ceramica e mixology, con l’obiettivo di mettere in dialogo mondi che hanno in comune colore, materia, creatività, tecnica e innovazione. Un laboratorio dedicato al vetro si terrà al Santa Cocktail Club con la vetreria Salviati, con Yerbito, e due iniziative sono previste anche con MEMO bartools: un laboratorio espositivo con Yurt Vodka e un laboratorio creativo in collaborazione con RADAR Venezia ospitato presso l’atelier di alto artigianato Lunardelli Venezia, accompagnato da un drink di Matteo Gambaro. Visto il successo degli anni precedenti tornano i tour con Tell me a Story Venice: “Venezia nel bicchiere: dai Caffè Storici ai Cocktail Bar passando per i Bacari” e “I Salotti open air di Venezia” con brindisi finale con Bonollo 1908. In programma anche una visita alla Galleria di Pieces of Venice sull’isola di San Servolo, con un drink firmato da Art&Food Group e un’apertura straordinaria del Padiglione delle Navi del Museo Storico Navale per la visita della mostra fotografica dedicata ad Alfred Eisenstaedt, con il cocktail FRAME con Baldoria Vermouth e Yurt Vodka. Infine, per la prima volta, Venice Cocktail Week propone una sinergia tra danza contemporanea e il mondo dei bar con “Café Joséphine. Parigi - New York - Venezia. Il sogno cosmopolita”, scegliendo l’Orient Express come palcoscenico dove la danza incontra musiche e costumi d’epoca, rievocando la magia e l’energia travolgente dei café-chantant. Alla fine della performance un tasting dell’esclusiva Cocktail List Powered by Velier ispirata all’iconica figura di Joséphine Baker, firmata da Francesco Adragna, Wagon Bar, Orient Express.
Tutte le informazioni sulla manifestazione e sulle Cocktail List sono disponibili sui canali social e sul sito www.venicecocktailweek.it, dove dal 12 ottobre sarà consultabile anche il Calendario Eventi VCW26.
Venezia punta a iniziative in grado di generare valore e di parlare a un pubblico qualificato, consapevole e rispettoso. Guardiamo alla qualità, alla competenza, alle relazioni e alla capacità di trasformare gli eventi in occasioni di conoscenza, network e rivitalizzazione del tessuto urbano e sociale. La Venice Cocktail Week risponde a pieno a questa impostazione perché non “consuma” Venezia, ma la racconta attraverso credibilità e cura
Simone Venturini, Sindaco di Venezia
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