Top ten del vino: Cantine Riunite & Civ guida la classifica italiana con 671 milioni di euro

Cantine Riunite & Civ, Argea e Italian Wine Brands: sono queste le tre aziende attive nel comparto vitivinicolo italiano che, secondo una recente analisi di Pambianco, hanno registrato i maggiori fatt...

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Cantine Riunite & Civ, Argea e Italian Wine Brands: sono queste le tre aziende attive nel comparto vitivinicolo italiano che, secondo una recente analisi di Pambianco, hanno registrato i maggiori fatturati nel 2023. 

Cantine Riunite & Civ mantiene la posizione di leadership con 671 milioni di euro ma con un calo del -4% rispetto all'anno precedente. Argea e Italian Wine Brands invece, rispettivamente con 449,4 milioni di euro e 429,1 milioni di euro, hanno confermato la loro solidità nonostante le difficoltà del contesto economico. A completare il quartetto dei quattrocentomilionari è il Gruppo Caviro, in quarta piazza con 423 milioni di euro e una crescita del 1,4% trainata principalmente dall'export.

Al quinto posto, Cavit ha mostrato una crescita del 0,9% nel fatturato del 2023 raggiungendo i 267,1 milioni di euro grazie al successo di spumanti ed esportazioni che rappresentano circa il 76% del totale. Santa Margherita Gruppo Vinicolo si è posizionata al sesto posto con un fatturato di 255,1 milioni di euro, registrando una diminuzione del 2% rispetto all'anno precedente, principalmente a causa delle difficoltà riscontrate in Canada e Australia. Marchesi Antinori ha continuato il suo percorso di crescita con un fatturato di 249 milioni di euro (+3,7%), grazie al consolidamento dell'Horeca e del travel retail.
Fratelli Martini ha mantenuto l'ottava posizione con un fatturato stimato a 233 milioni di euro, registrando una diminuzione del 2%, mentre La Marca Vini e Spumanti e Gruppo Mezzacorona hanno chiuso la top ten rispettivamente con 225 milioni e circa 218 milioni di euro di fatturato. 

Terre Cevico, in undicesima posizione, si è distinta come la top performer dell'anno, con un aumento del 14,5% nel fatturato che ha raggiunto i 217 milioni di euro. La cooperativa di Lugo (Ravenna) è riuscita a recuperare una posizione nella classifica, superando il Gruppo Zonin1821 che si ferma a 195 milioni di euro. A registrare la seconda migliore performance dell'anno è Vivo Cantine, con un aumento del 4,5% nel fatturato che ha superato i 171 milioni di euro. La new entry Mionetto ha segnato un aumento del 10% nel monte ricavi, raggiungendo i 153,9 milioni di euro. Il Gruppo Lunelli, infine, ha consolidato un fatturato di 145,8 milioni di euro nel 2023, nonostante la diminuzione del 4,6%.

Il totale delle prestazioni delle prime quindici realtà vinicole italiane per fatturato è pari complessivamente a 4,3 miliardi di euro, con un incremento di 2,4 milioni rispetto all'anno precedente. In tal senso è importante sottolineare il ruolo determinante di alcune aziende nel mantenere la stabilità del settore, come Terre Cevico, che ha registrato un notevole aumento del 14,5%, e la new entry Mionetto, che ha segnato una crescita del 10%, conquistando la quattordicesima posizione nella classifica. 

Come si evince dai dati, soddisfacenti ma non entusiasmanti, nonostante l'euforia post Covid degli anni precedenti, il mercato vinicolo del 2023 ha subito le conseguenze di una congiuntura economica globale avversa, caratterizzata da eventi come la guerra in Ucraina, la crisi mediorientale e il significativo aumento dei costi finanziari. Sebbene i prezzi dell'energia e delle materie prime siano diminuiti, l'inflazione ha continuato a incidere sulle decisioni dei consumatori che hanno preferito adottare una posizione prudente e orientata al risparmio. Per il 2024, le aspettative auspicano alla normalizzazione del contesto mediorientale e la speranza di una ripresa del mercato asiatico e statunitense.

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