È stato appena siglato tra Kenya e UE un Accordo di Partenariato economico (EPA) per permettere al Kenya di esportare in UE senza dazi (caffè in primis) e, viceversa, aprire il mercato keniota a prodotti del Vecchio Continente.
L’accordo giunge dopo un avvicinamento allo stato da parte della Cina, attraverso un esteso piano di investimenti destinati al Kenya con il programma ‘Nuove Vie della Seta’, per cui si è resa impellente una risposta dall’UE, volta a ribadire e rafforzare il suo legame economico con l’Africa. Era dal 2016 che non veniva intrapresa un’iniziativa commerciale di tale portata tra le due parti in causa.
Difatti, però, l’accordo si appoggia su un importante precedente: l’UE rappresenta il mercato principale per il Kenya, soprattutto per prodotti come the, caffè, minerali e fiori. Vi sono infatti destinate un quinto di tutte le esportazioni. Parallelamente l’Africa sta diventando un terreno di scambio sempre più appetibile: la speranza è quella di poter coinvolgere in accordi commerciali anche altre regioni.
Dalla parte opposta, anche il Kenya garantisce di aprire il proprio mercato ai prodotti dell’UE, in particolare dell’industria chimica o delle macchine utensili, escludendo una serie di prodotti sensibili. Questo avviene con la speranza di favorire gli agricoltori, che potranno muoversi in un mercato prevedibile, dando così sollievo a un paese con un debito in forte crescita e provando a porre un argine alla povertà dilagante.