Reverso Martini 2026: a Firenze trionfa la tecnica di Carlotta Grassi

Se il Martini Cocktail è il re della miscelazione, l’oliva ne è da sempre la corona. Ma cosa succede quando l’accessorio diventa protagonista e la tecnica di frantoio si fonde con quella del bancone?

Condividi l'articolo

Il contest ideato da Gintastico in collaborazione con il Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia approda alla Florence Cocktail Week per il suo decimo anniversario. Vince la ricerca di Carlotta Grassi (Elementi Cocktail e Pizza), capace di trasformare il "lemon brine" in un nuovo paradigma sensoriale.

Se il Martini Cocktail è il re della miscelazione, l’oliva ne è da sempre la corona. Ma cosa succede quando l’accessorio diventa protagonista e la tecnica di frantoio si fonde con quella del bancone? La risposta è arrivata lo scorso 17 aprile a Firenze, nella cornice di Sina Villa Medici, dove la terza edizione di Reverso Martini ha confermato quanto il dialogo tra cultura olearia e mixology contemporanea sia ormai un territorio di ricerca maturo e imprescindibile.

Nato dall’intuizione di Federico Silvio Bellanca e sviluppato sotto il marchio Gintastico, il contest ha celebrato il decimo anniversario della Florence Cocktail Week portando in pedana una sfida complessa: reinterpretare il Martini non come semplice esercizio di stile, ma come valorizzazione dei prodotti del Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia.

Una "dispensa" completa per la creatività

La vera intuizione geniale del team organizzatore in questa terza edizione è stata l'ampliamento radicale del paniere di ingredienti a disposizione dei bartender. Se nelle tappe precedenti il focus era quasi esclusivamente su olio ed olive, a Firenze i ragazzi hanno avuto accesso all'intero "pacchetto" del Frantoio.

I partecipanti hanno potuto, come si dice in gergo, "sporcare" il loro Martini attingendo a una gamma vastissima di prodotti: non solo l'olio EVO e le celebri olive Taggiasche, ma anche i contenuti stessi delle conserve, i vari sciroppi (come quello dei Limoni di Riviera), le salamoie originali, le acciughe del Cantabrico e le cipolline borettane. Questa apertura ha garantito un divertimento e una libertà creativa senza precedenti, trasformando ogni postazione in una piccola cucina botanica.

I protagonisti e la giuria

La finale ha visto sfidarsi una selezione rappresentativa delle eccellenze toscane: Carlotta Grassi (Elementi Cocktail e Pizza), Lorenzo Ghironi (Bolgheri Green), Tiziano Zanobini (Funi1898), Michele Ramaci (Castello di Casole, A Belmond Hotel), Claudio Stagi (Monastero di Cortona Hotel & Spa), Tiziano Frontini (Castelfalfi), Raffaele Morrone (Giubbe Rosse) e Diego Nencini (Torre a Cona).

A valutare le proposte è stata una giuria tecnica multidisciplinare composta da: Serena Mela (Direttrice Marketing e Commerciale del Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia), Elisa Favaron (Bar Manager e co-owner di Cucù Bassano e vincitrice della seconda edizione del contest), Alessandro Rossi (Executive Chef del Ristorante Barbagianni) e Carlo Carnevale (Giornalista e Coordinatore editoriale di The Garnish).

Il trionfo di Carlotta Grassi: il Riviera Dirty

Ad aggiudicarsi il primo posto è stata Carlotta Grassi di Elementi Cocktail e Pizza con il suo Riviera Dirty. Il drink è stato apprezzato per la capacità di declinare in chiave moderna il Dirty Martini, lavorando proprio su quegli ingredienti alternativi messi a disposizione dall'organizzazione.

Il cuore del drink è stato un lemon brine creato a partire dallo sciroppo dei Limoni di Riviera del frantoio, reinterpretando tecnicamente la funzione della salamoia. Una scelta che mantiene il DNA del grande classico, trasportandolo in una dimensione mediterranea e distintiva. Una menzione speciale è andata anche a Lorenzo Ghironi (Bolgheri Green) per Un Martini in Frantoio, capace di integrare armonicamente la più ampia selezione di prodotti dell'azienda ligure nel bicchiere.

Tecnica vs Brand Knowledge: il confronto con Venezia

Se l'edizione fiorentina ha brillato per estro tecnico e varietà di ingredienti, va fatta un'osservazione critica nel confronto con la tappa precedente. Rispetto alla vittoria veneziana di Elisa Favaron, che aveva impressionato per una narrazione laboratoriale basata su una profonda brand knowledge (dalle fasi della gramolatura alla filiera produttiva), a Firenze è mancato in parte questo tipo di spessore narrativo sul marchio.

Mentre a Venezia il prodotto era diventato cultura e racconto, a Firenze la gara si è giocata molto di più sulla tecnica pura e sulla capacità di "giocare" con i nuovi ingredienti della dispensa. Un segnale di come il format stia evolvendo: da una parte la conoscenza enciclopedica del brand, dall'altra l'esplorazione pratica delle potenzialità dei suoi prodotti in miscelazione.

Il contest si conferma così una piattaforma dinamica, capace di unire il mondo delle conserve di qualità con la ricerca incessante del bancone, in attesa di capire quale sarà la prossima evoluzione di questo equilibrio.

Mixer Magazine 385 - Aprile 2026

24 aprile 2026 | Redazione

Mixer Magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa.

Campari Bartender Competition: ecco i nomi dei tre finalisti

23 ottobre 2026 | Giorgio Maggi

In finale a gennaio andranno Giangiacomo Bistolfi (Langosteria, Milano), Simone Covan (Santa Cocktail Club, Firenze) e Mattia Trezza (Ceresio 7, Milano)

Notizie correlate

Campari Bartender Competition: ecco i nomi dei tre finalisti

23 ottobre 2026 | Giorgio Maggi

In finale a gennaio andranno Giangiacomo Bistolfi (Langosteria, Milano), Simone Covan (Santa Cocktail Club, Firenze) e Mattia Trezza (Ceresio 7, Milano)

È sake pairing per Parmigiano Reggiano. In attesa di kombucha, birra e whisky

22 ottobre 2026 | Matteo Cioffi

Lo sguardo del Consorzio del Parmigiano Reggiano resta vigile e attento a cogliere nuove partnership e proporre agli avventori dei locali innovative esperienze di gusto

Vermouth di Torino, il designer David Arona 'firma' la bottiglia istituzionale del Consorzio

20 ottobre 2026 | Redazione

Il designer David Arona è l’autore del progetto vincente. La sua etichetta ha tradotto in modo semplice e immediato l’immaginario torinese, tra simboli identitari, ricerca grafica e lavorazioni materiche

Compagnia dei Caraibi porta in Italia il venezuelano Rum Tepuy

19 ottobre 2026 | Redazione

Il nuovo rum super premium si presenta in due referenze: Monumento e Destino, entrambe con una gradazione alcolica del 40% vol. e affinate in botti ex-Sherry

Amaro del Ciclista "Le Frecce": sei nuove salite leggendarie da collezionare

19 ottobre 2026 | Redazione

Ogni Freccia custodisce una bottiglia di Amaro del Ciclista Originale da 70 cl e due bicchieri serigrafati all’interno del caratteristico astuccio a forma di freccia

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 390 Supplemento - Coffee Trend 2027
10 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati