È una sorta di elogio della lentezza quello che emerge dall’indagine “Gli italiani e il tempo ritrovato”, realizzata da AstraRicerche. Ma a sorprendere, in un’epoca comunemente percepita come frenetica, sono le percentuali di quanti affermano di aver sostanzialmente riconquistato il passo giusto: ben il 46% del campione, rappresentativo della popolazione di età compresa tra i 18 e i 70 anni, sostiene di aver già ritrovato il proprio ritmo di vita, mentre il 38% si descrive “in controllo del proprio tempo” e il 9% addirittura “a passo lento, per godermi davvero quello che faccio”, con un 45% che si dichiara molto o abbastanza soddisfatto del proprio rapporto con il ritmo della vita.
E in questa tutt’altro che scontata capacità di gestire la risorsa scarsa per eccellenza, un ruolo ce l’ha anche la birra. Vero è che la ricerca è stata commissionata da Ichnusa in occasione del lancio di Metodo Lento, la sua sesta referenza, ma sta di fatto che nel ranking delle esperienze che meglio rappresentano il “tempo ritrovato”, “una birra con gli amici” ottiene il 54% delle preferenze, superando persino il gesto simbolo della nostra epoca digitale e iperconnessa: spegnere lo smartphone per qualche ora (53%).
Per oltre 1 italiano su 3 (37%) bere una birra (da solo o in compagnia) è già oggi uno dei momenti ideali in cui è possibile ritagliarsi il “tempo giusto”, insieme a una passeggiata all’aria aperta (62%) e al relax sul divano (61%).
La Gen Z sente di più la pressione delle aspettative altrui
Attenzione, però: il cammino verso l’equilibrio non è privo di ostacoli. Il 67% degli italiani sente ancora che la propria vita segue una “tabella di marcia decisa dagli altri”, intesa come sequenza implicita di tappe che la società si aspetta: studiare, lavorare, sposarsi, fare carriera. Come è normale che sia, questa pressione sale tra chi è ancora alle battute inziali del percorso, cioè i più giovani, toccando l’81% nella Gen Z
Eppure, gli italiani sanno esattamente cosa vogliono: dedicare più tempo alle relazioni profonde (59%), alla cura di sé (57%) e alle passioni personali (53%). Il lavoro si ferma al 21%, ultimo in classifica. Un segnale chiaro: il “tempo di qualità” è sinonimo di vita piena più che di produttività. Ma qual è la prima cosa da cambiare per ritrovare il proprio tempo? L’approccio mentale, risponde il 27% del campione, imparando a vivere nel presente, senza rimpianti e senza accelerare.
La cura del prodotto è apprezzata, anche nella birra
La cultura del “tempo giusto” travalica la dimensione personale e investe anche le scelte di consumo. Il 96% degli italiani apprezza chi, anche in ambito alimentare, si prende il tempo necessario per realizzare un prodotto fatto con cura: il 50% lo vede come “segno di attenzione”, il 46% come “una scelta interessante se porta a un buon risultato”.
E se applicato alla birra, questo principio trova un riscontro positivo: alla presentazione di Ichnusa Metodo Lento, il 78% degli italiani si dichiara interessato a provarla. Con un picco dell’82% in Sardegna, terra natale (e di produzione ancora oggi) del marchio di proprietà del gruppo Heineken.
“Quando quasi 8 italiani su 10 ci dicono che vorrebbero provare Metodo Lento, capiamo che stiamo parlando di qualcosa di più grande di una bevanda – commenta Cristina Newburgh, Marketing Manager Ichnusa –. Non è una questione di rallentare per forza, ma di dare il tempo giusto a ciò che conta: alle persone, ai momenti, alle cose fatte bene. Metodo Lento nasce esattamente da questa convinzione, la stessa con cui, ad Assemini, facciamo birra da più di cento anni”.
Niente frenesia, siamo sardi
Proprio la Sardegna, in base allo studio di AstraRicerche, sembrerebbe avere le carte in regola per indicare la strada al resto d’Italia in fatto di vita scandita da un ritmo più pacato e, verrebbe da dire, umano. Solo il 24% degli isolani si definisce frenetico (vs 38% nazionale), il dato più basso d’Italia; la pressione della “tabella di marcia sociale” scende al 61% (vs 70% del Nord-est); infine, l’adesione al principio “quando dedichiamo il giusto tempo tutto riesce meglio” è all’87%, tra le più alte d’Italia.
Numeri che confermano l’associazione fatta da Ichnusa con il valore del tempo, che nel caso della Metodo Lento è quello della fase di fermentazione, il cuore del processo birraio. Un tempo “extra” che permette al lievito di lavorare con calma, con il luppolo che emerge con maggiore chiarezza, così da avere una lager chiara dal corpo più pieno, dal gusto rinfrescante e accessibile, con 4,3% vol. di gradi alcolico.