Prosegue anche nel 2026 il percorso di “Responsibility in Education” di Fondazione Birra Moretti, volto a sensibilizzare i giovani a un approccio consapevole al consumo di alcol. Torna protagonista del progetto la Sardegna, con il coinvolgimento degli studenti delle classi 5^ dell'Istituto di Istruzione Superiore Domenico Alberto Azuni e dell'Ipsar Gramsci di Cagliari, con il patrocinio del Comune di Cagliari.
Il programma si rivolge a studenti maggiorenni che si stanno formando per entrare nel mondo dell'ospitalità e della ristorazione, con l'obiettivo di fornire loro strumenti concreti per interpretare in modo responsabile il proprio ruolo professionale, accompagnandoli in un percorso che unisce competenze tecniche, consapevolezza culturale e responsabilità sociale.
In Italia, il consumo di alcol si colloca tradizionalmente in un contesto di moderazione, legato ai pasti e alla convivialità. Allo stesso tempo, diventa sempre più importante accompagnare i giovani verso un approccio consapevole e responsabile, promuovendo comportamenti equilibrati che possano consolidarsi anche nel loro futuro ruolo professionale. In questo contesto, iniziative come Responsibility in Education rappresentano uno strumento concreto per promuovere maggiore consapevolezza e responsabilità tra le nuove generazioni.
Il progetto
Responsibility in Education combina momenti di formazione in aula, guidati da docenti e professionisti del settore, con contenuti digitali fruibili su una piattaforma proprietaria dedicata, e integra attività valide al riconoscimento di un massimo di 20 ore Pcto.
Grazie a collaborazioni con Aspi, NoidiSala e Futurely, gli studenti approfondiscono aspetti tecnici e culturali della birra, sviluppando competenze che potranno applicare concretamente nella loro futura professione. Dal suo avvio nel 2022, il programma ha potuto contare sul supporto istituzionale, tramite patrocini e presenze istituzionali nei momenti formativi, e ha coinvolto 39 istituti e oltre 6.600 studenti in tutta Italia, contribuendo non solo alla diffusione della cultura del prodotto, ma anche a rafforzare il legame tra formazione dei giovani e impatto economico e sociale della filiera birraria, che negli ultimi dieci anni ha generato 92 miliardi di euro di valore condiviso.