Remy Savage entra da Prada: sedici cocktail trasformano Rong Zhai in una storia liquida

La forza del progetto sta nel rapporto tra cocktail e luogo. Troppo spesso le drink list “concettuali” aggiungono una storia a ricette che potrebbero vivere ovunque; qui Savage parte dall’architettura e costruisce una grammatica coerente con Prada, Shanghai e Rong Zhai.

Condividi l'articolo

Remy Savage entra nel progetto hospitality di Prada come lead mixologist di Mi Shang Prada Rong Zhai, il ristorante aperto nel 2025 a Shanghai. Bargiornale racconta la sua prima carta: sedici cocktail che non si limitano a citare la Cina o l’estetica del marchio, ma ricostruiscono la storia dell’edificio che ospita il locale. Rong Zhai, villa edificata nel 1918 e restaurata da Prada nel 2017, diventa così il soggetto di una narrazione dedicata al proprietario originario Rong Zong Jin, agli artigiani italiani del restauro e a Wong Kar-wai, che ha sviluppato con Prada il progetto del ristorante. Il principio guida è il tête-bêche, espressione che indica due elementi uguali orientati in direzioni opposte. Savage lo utilizza per leggere le dualità del luogo: Cina ed Europa, memoria e contemporaneità, conservazione e reinterpretazione. La carta è suddivisa in quattro capitoli da quattro drink ciascuno. Introduction mette in parallelo la nascita di Rong Zhai e l’apertura del primo negozio Prada in Galleria Vittorio Emanuele II: vi compaiono un Milano Torino con Campari, vermouth rosso affinato in anfora e olio di sesamo, e un Baijiu Flight di tre espressioni del distillato cinese. Interventionracconta il restauro attraverso classici occidentali spostati verso ingredienti locali, come Blossom Negroni con pepe bianco e fiori autunnali e Bloody Mary con wasabi e ponzu. In Exploration, materiali e decorazioni della villa diventano texture liquide: Sunburst rilegge lo Sgroppino con gelato agli agrumi, vino giallo Longshan e prosecco; The Inlet è un Martini floreale con vodka cinese, peonia, miele e acquavite di albicocche. Revival, infine, celebra la riapertura dell’edificio con composizioni più libere, tra cui Happy Together, a base di tequila, zucca amara e cetriolo, e Constellation, milk punch chiarificato con Cognac, amaretto, sambuca e latte. La forza del progetto sta nel rapporto tra cocktail e luogo. Troppo spesso le drink list “concettuali” aggiungono una storia a ricette che potrebbero vivere ovunque; qui Savage parte dall’architettura e costruisce una grammatica coerente con Prada, Shanghai e Rong Zhai. Il suo ingresso conferma inoltre che, per i marchi del lusso, il beverage non è più un servizio accessorio alla ristorazione: è diventato uno dei linguaggi con cui l’identità della maison può essere tradotta in esperienza.

24 luglio - 26 luglio 18:00 - 23:00 | Garessio (CN) , Evento diffuso

Acqua S.Bernardo compie un secolo di vita con la Festa dell’Acqua a Garessio

16 luglio 2026 | Redazione

Tre giorni di incontri, spettacoli, musica, sport, trekking e momenti culturali tra Garessio e Ormea 
per celebrare i 100 anni di Acqua S.Bernardo

Norbert Niederkofler, a fine anno si chiude il suo percorso da Horto

19 ottobre 2026 | Redazione

Il 31 dicembre 2026 si concluderà la collaborazione dello chef tristellato Norbert Niederkofler, che ha accompagnato Horto nei suoi primi quattro anni, contribuendo in modo significativo alla costruzione della sua identità e alla sua crescita.

Notizie correlate

Spreco al bar come misurarlo con un foglio

19 ottobre 2026 | Redazione

La tesi di Luca Coslovich, senior bartender del Casino de Monte-Carlo, su theCybartender. Coslovich divide lo spreco in cinque fonti, ognuna con il proprio rimedio.

Il vino riparte dalla sala, ma a Milano mancherebbero 8.000 addetti

19 ottobre 2026 | Redazione

Ristorazione Moderna intervista Federico Gordini, fondatore di MWW Group, che organizza la Milano Wine Week e il World Aperitivo Day.

Il menu autunnale della caffetteria, oltre la pumpkin spice

19 ottobre 2026 | Redazione

Emily Joy Meneses, su Barista Magazine, propone un approccio che prevede di costruire un menu stagionale riconoscibile senza moltiplicare le ricette, complicare il lavoro o aumentare inutilmente i costi.

Londra italiana agli estremi: Juno con 265 coperti e un ex bancomat che vende tiramisù

16 ottobre 2026 | Redazione

L'offerta di Juno comprende tiramisù da passeggio in vasetti di vetro a 4 sterline, nella versione al caffè e in quelle al pistacchio, caramello, mandorla e mirtillo, insieme a pasticciotti pugliesi

Irish whiskey, gli Stati Uniti frenano. La crescita cerca nuove rotte

16 ottobre 2026 | Redazione

The Spirits Business, in un approfondimento di Tom Bruce-Gardyne, racconta questo cambiamento di strategia attraverso il caso di Kinahan's, marchio irlandese che ha scelto di costruire la propria distribuzione internazionale senza puntare sul mercato statunitense

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 390 - Ottobre 2026
10 2026

Primi. E poi?

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati