Le 100 donne di Forbes: Velenosi, Pallini e Moretti Polegato raccontano tre generazioni d’impresa

Il food & beverage italiano è rappresentato da tre figure che raccontano altrettante stagioni dell’impresa familiare

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Per il nono anno consecutivo Forbes Italia ha selezionato cento donne che stanno incidendo sul Paese, riunendo manager, imprenditrici, scienziate, sportive, artiste e protagoniste della cultura. Dentro una lista volutamente trasversale, il food & beverage italiano è rappresentato anche da tre figure che raccontano altrettante stagioni dell’impresa familiare: Angela Velenosi, proprietaria di Velenosi Vini; Micaela Pallini, presidente e amministratrice delegata di Pallini; e Diva Moretti Polegato, vicepresidente di Villa Sandi. Non sono tre presenze intercambiabili. Velenosi rappresenta l’imprenditoria costruita partendo quasi da zero, Pallini la trasformazione internazionale di un marchio con oltre un secolo di storia, Moretti Polegato il passaggio alla quarta generazione di un gruppo già globale. Riunirle nella stessa classifica permette di leggere il vino e gli spirits non soltanto come settori produttivi, ma come luoghi nei quali la leadership femminile ha assunto forme differenti: fondazione, consolidamento e successione.

Angela Velenosi, proprietaria di Velenosi Vini Nata Angela Piotti, nel 1984, a vent’anni, fonda con il marito Ercole Velenosi un’azienda vitivinicola senza avere esperienze precedenti nel settore. Il primo obiettivo era vendere le bottiglie nel supermercato di famiglia ad Ascoli Piceno; oggi Velenosi conta 145 ettari vitati di proprietà, oltre ai terreni in affitto, 40 dipendenti e una produzione di circa 2,5 milioni di bottiglie, esportate in 52 Paesi. Angela Velenosi guida lo sviluppo commerciale ed è presidente del Consorzio di Tutela dei Vini Piceni, che riunisce 44 soci e rappresenta l’80% della produzione vitivinicola dell’area. In azienda lavorano anche i figli Marianna, responsabile marketing, e Matteo, enologo.

Micaela Pallini, presidente e AD di Pallini Quinta generazione della famiglia di distillatori fondata nel 1875 da Nicola Pallini, entra in azienda nel 2001 dopo un dottorato in Scienze chimiche all’Università di Tor Vergata. Costruisce il gruppo di lavoro che porta il Limoncello Pallini sui mercati internazionali e, prima di assumere la guida dell’impresa familiare, siede dal 2008 al 2012 nel consiglio di amministrazione della statunitense Castle Brands. Presidente di Pallini dal 2016 e oggi anche amministratrice delegata, ha portato il gruppo in 70 Paesi con un portafoglio di oltre cento prodotti. Dopo avere guidato il Gruppo Spiriti di Federvini, ne diventa presidente nel 2021. Nel giugno 2026 il presidente Sergio Mattarella l’ha nominata Cavaliere del Lavoro.

Diva Moretti Polegato, vicepresidente di Villa Sandi A 31 anni rappresenta la quarta generazione della famiglia che ha acquisito Villa Sandi nel 1975. Laureata in Scienze politiche a Londra e formatasi anche attraverso corsi dedicati al vino, ha iniziato come brand ambassador, viaggiando nei mercati internazionali dell’azienda, per poi diventare area manager e responsabile export per Stati Uniti, Regno Unito e Messico. Nel marzo 2026 è stata nominata, insieme al fratello Leonardo, vicepresidente e componente del consiglio di amministrazione, formalizzando il nuovo passaggio generazionale. Villa Sandi distribuisce oggi in oltre 130 Paesi e realizza circa 150 milioni di dollari di fatturato annuo.

La lista di Forbes non stabilisce una gerarchia e proprio per questo consente una lettura più utile. Nel food & beverage il ricambio non passa più soltanto dalla consegna delle chiavi dell’azienda, ma dalla capacità di aggiungere competenze scientifiche, cultura internazionale, rappresentanza associativa e nuovi linguaggi commerciali a un patrimonio spesso familiare. Velenosi, Pallini e Moretti Polegato arrivano da storie molto diverse; insieme mostrano che la continuità non consiste nel conservare immobile ciò che si è ricevuto, ma nel renderlo ancora competitivo per la generazione successiva.

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