Recensioni false, interviene l’Ue: «Le imprese vanno tutelate»

Resta caldo il tema delle recensioni online, anche in Europa. Con una risposta all’interrogazione parlamentare avanzata dall’eurodeputato Paolo Borchia, il commissario europeo per la Giustizia, Didier...

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Resta caldo il tema delle recensioni online, anche in Europa. Con una risposta all’interrogazione parlamentare avanzata dall’eurodeputato Paolo Borchia, il commissario europeo per la Giustizia, Didier Reynders, ha dichiarato che le piattaforme di recensioni online devono adottare le misure necessarie per contrastare la pubblicazione di commenti falsi, e che se ricevono una segnalazione riguardo una recensione sospetta sono dunque tenute a comunicare tempestivamente all’impresa le misure che intendono adottare.

Una posizione, quella di Reynders, che viene tempestivamente messa in evidenza da Fipe-Confcommercio a tutela dei pubblici esercizi. La federazione - che lavora a tutela di oltre 300mila imprese - ha in più occasioni evidenziato che le recensioni ingannevoli rappresentano un elemento di crescente criticità non solo a danno dei consumatori, ma ha anche conseguenze negative dirette sulle imprese in termini reputazionali ed economici, se si pensa che le recensioni in generale hanno un impatto che può arrivare anche fino al 30% sul fatturato, alterandole corrette dinamiche di concorrenza. 

«Alla luce della risposta della Commissione - ha commentato Roberto Calugi, direttore generale di FIPE - è fondamentale che le piattaforme indichino se e in che modo garantiscono che le recensioni provengono da consumatori che abbiano effettivamente usufruito del servizio, e che le imprese possano accedere agilmente alla gestione dei reclami, secondo quanto stabilito dai Regolamenti UE 2019/1150 (“P2B”) e 2022/2065 (“DSA”). Risulta decisivo che le modalità per presentare la segnalazione vengano indicate con chiarezza e siano facilmente accessibili alle imprese: criteri che, secondo una prima analisi condotta da FIPE, non si riscontrano nei siti delle principali piattaforme».

Secondo una rilevazione condotta da FIPE, il 65% dei consumatori legge le recensioni prima di scegliere un locale: di questi, il 66% le ritiene decisive per la scelta del locale dove recarsi. Se poi si considera che l’82,8% dei ristoratori ritiene le recensioni molto-abbastanza importanti, si comprende facilmente perché questi sono esposti ai ricatti di chi vuole vendere recensioni false.

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