Perché il matcha è uno dei prodotti più redditizi da inserire in carta

Il matcha beneficia di un posizionamento premium ormai consolidato: il cliente non lo confronta con il prezzo di un espresso, ma con smoothie, chai latte e altre bevande ad alto valore percepito.

Condividi l'articolo

Dimenticate il matcha come semplice fenomeno social o bevanda "instagrammabile". Secondo The Cybartender, il vero motivo per cui sempre più bar dovrebbero inserirlo in menu è un altro: la sua straordinaria redditività. L'articolo analizza il prodotto con un approccio manageriale, evidenziando come un matcha latte venduto a circa 8 euro possa avere un food cost compreso tra 0,85 e 1,10 euro, con una marginalità superiore a quella di molte preparazioni tradizionali. Il vantaggio non riguarda soltanto il costo della materia prima. Il matcha beneficia di un posizionamento premium ormai consolidato: il cliente non lo confronta con il prezzo di un espresso, ma con smoothie, chai latte e altre bevande ad alto valore percepito. Questo consente ai locali di applicare prezzi elevati senza incontrare le stesse resistenze culturali che caratterizzano, ad esempio, gli aumenti sul caffè tradizionale. Prima ancora che una tendenza di consumo, il matcha rappresenta un'opportunità di gestione. Naturalmente, a una condizione: trattarlo come un prodotto specialistico. Formazione del personale e corretto posizionamento in carta sono gli elementi che trasformano un ingrediente di moda in una leva di redditività stabile. Per i bar, la domanda non è più se il matcha funzionerà, ma se valga la pena rinunciare a uno dei prodotti con il miglior rapporto tra margine e investimento oggi disponibili.

Don Papa presenta Port Quincentennial: l’edizione limitata che celebra l’odissea di Magellano

27 luglio 2026 | Redazione

Maturato per due anni in botti di bourbon e rifinito in pregiate botti di vino Porto, il nuovo distillato riflette il legame tra l'anima portoghese e il terroir filippino vulcanico dell’Isola di Negros

Sbarca negli Usa il format 
leader mondiale dell’ospitalità professionale. Nasce Host America

28 luglio 2026 | Redazione

Gli Stati Uniti rappresentano il mercato più strategico del comparto: la domanda di tecnologie e attrezzature per l’ospitalità ha raggiunto il valore di 24,8 miliardi di euro, con l’Italia già primo fornitore dell’Unione Europea.

Notizie correlate

La wellness economy scopre il rischio dell'eccesso

28 luglio 2026 | Redazione

L'articolo invita a distinguere tra salute e ossessione, ricordando che il valore del benessere dovrebbe misurarsi nella qualità della vita.

Il mercato del caffè cresce, ma il settore continua a perdere torrefazioni

28 luglio 2026 | Redazione

Un segnale che conferma come la crescita del fatturato non si traduca automaticamente in una maggiore solidità delle imprese. 

Scotch a dazi zero negli USA

27 luglio 2026 | Redazione

Come osserva The Garnish, il provvedimento consente ai produttori scozzesi di recuperare competitività sul mercato americano.

Gli hard seltzer perdono slancio, ma gli RTD continuano a crescere: il mercato cambia pelle

27 luglio 2026 | Redazione

Molti produttori stanno reagendo modificando la propria offerta. Alcuni abbandonano perfino la definizione di hard seltzer per presentarsi come vodka seltzer o Tequila seltzer, mentre altri puntano su gradazioni più elevate, nuove combinazioni di gusto o prodotti ibridi.

Nei coffee shop il vero vantaggio competitivo torna a essere l'ospitalità

27 luglio 2026 | Redazione

Accogliere il cliente, interpretarne le esigenze, creare un ambiente in cui sia piacevole fermarsi richiede competenze diverse rispetto alla preparazione del caffè, ma rappresenta un fattore sempre più decisivo nella fidelizzazione.

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 388 - Luglio/Agosto 2026
07 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati