Austin Harrington, del Youngblood di San Diego, si è aggiudicato la finale globale dell'Art of Italicus Aperitivo Challenge, disputata al Savoy di Londra contro altri nove finalisti in rappresentanza di Regno Unito, Francia, Spagna, Germania, Cina, Hong Kong, Italia, Messico e Stati Uniti. The Spirits Business racconta la vittoria con Science Fair, un cocktail ispirato ai disegni d'infanzia del fratello minore di Harrington tra supereroi e astronavi: Italicus, aceto di champagne, yuzu super juice e tè al cetriolo e menta attivato, servito in una coppa da champagne con chicchi d'uva verde ghiacciati. La sfida di quest'anno chiedeva ai bartender di reinterpretare lo Spritz come veicolo di espressione artistica. Al secondo posto Matthew Kaemmerer-Farag del Kwãnt Mayfair di Londra, al terzo Ashely Vanesa De la Rosa Gonzalez dell'Amaro Records di Guadalajara. Come premio, Harrington seguirà un programma di mentorship al Moebius di Milano, settimo nella classifica World's 50 Best Bars 2025. Il concorso arriva nell'anno del decimo compleanno di Italicus, di recente passato sotto il controllo totale di Pernod Ricard dopo l'acquisizione della quota restante ad agosto. Giovanni Allario, bar director del Moebius e membro della giuria, sottolinea che il valore dell'iniziativa sta nel prendere una tradizione locale come l'aperitivo e farla evolvere a livello internazionale senza perderne l'identità: il fatto che bartender di culture così diverse tra loro trovino ogni anno interpretazioni nuove dello stesso rituale è probabilmente la controprova più concreta che il marchio sia riuscito nell'impresa di diventare un classico in appena un decennio.