Il vino italiano rallenta ancora: -6,2% a valore nel primo semestre

Gli Usa, primo mercato per il vino italiano, segnano il calo più marcato: -14,1% a 849 milioni di euro, con un prezzo medio all'export sceso del 7,8%.

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Il primo semestre del 2026 si chiude con un export di vino italiano a 3,6 miliardi di euro, in calo del 6,2% a valore e del 4% a volume sullo stesso periodo del 2025. Sono i dati dell'Osservatorio di Unione Italiana Vini su base Istat, ripresi da Wine Pambianco: nove dei primi dieci mercati di destinazione hanno ridotto gli ordini, con gli extra Ue a -7,5% e l'area Ue a -4,2%. Gli Stati Uniti, primo mercato per il vino italiano, segnano il calo più marcato: -14,1% a 849 milioni di euro, con un prezzo medio all'export sceso del 7,8%. Seguono Belgio e Svizzera, entrambi oltre il -11%. In controtendenza la Russia, unico mercato della top ten in crescita (+15,7%), insieme a Cina, Brasile e area Mercosur, tutti fuori dai primi dieci ma con segno positivo a doppia cifra. Tra le tipologie, gli spumanti restano stabili, mentre i vini fermi imbottigliati arretrano dell'8,9%; tra le regioni, il Piemonte guadagna terreno grazie all'Asti Spumante mentre Veneto e Toscana perdono quote. Il calo dell'export non è un dato che riguarda solo produttori ed esportatori. Un mercato interno più affollato di bottiglie che faticano a trovare sbocco fuori dai confini nazionali significa, per bar e ristoranti, maggiore pressione competitiva sui listini e più margine di trattativa con distributori e cantine, soprattutto su fasce di prezzo medio dove la domanda estera si è ridotta di più. Il rovescio della medaglia è che un settore in difficoltà sui mercati esteri tende a scaricare parte della propria sofferenza sul canale horeca interno, tra richieste di pagamento più stringenti e minore disponibilità a concedere condizioni di favore. Vale la pena osservare se questa dinamica si tradurrà, nei prossimi mesi, in carte dei vini più aggressive sul prezzo o, al contrario, in un irrigidimento dei rapporti commerciali tra cantine e locali.

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