Pane e cultura. Nea: arte (e bistrot) a tutte le ore

Nea è uno spazio dedicato all’arte contemporanea e alle forme di intrattenimento culturale: una galleria nel centro storico di Napoli che propone le opere di artisti nazionali della seconda metà del N...

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Nea è uno spazio dedicato all’arte contemporanea e alle forme di intrattenimento culturale: una galleria nel centro storico di Napoli che propone le opere di artisti nazionali della seconda metà del Novecento, che si integra con un café-bistrot che si apre all’esterno nella corte della scalinata settecentesca della biblioteca dell’Università. Lo hanno fondato Bruno La Mura e Luigi Solito, imprenditori culturali che hanno deciso di rilevare una galleria d’arte chiusa da tempo per investire – senza appoggi e sovvenzioni istituzionali – in un progetto culturale e artistico capace di generare incoming.

Nella parte bistrot – caratterizzata da un orginale sistema di luci, con candele e lampadine a vista fissate in ghirlande di canapa – si possono consultare cataloghi, sfogliare riviste e volumi, si può navigare wi-fi e assistere a numerose attività come musica, performance teatrali, laboratori per bambini, reading e presentazioni editoriali.neaN

Lo spazio è aperto tutti i giorni della settimana dalle nove di mattina alle tre di notte, e vi si può mangiare a qualsiasi orario, aspetto questo che avvicina il nea a esperienze presenti in altri paesi europei, e che va a tutto vantaggio della fruizione continuativa del luogo e dell’afflusso di turisti. Il concetto di “accessibilità” che permea tutta l’operazione – in risposta a un certo pregiudizio che considera l’arte contemporanea una cosa d’elite – si rispecchia anche in una politica dei prezzi moderati, soprattutto grazie alla scontistica riservata alle strutture culturali delle vicinanze: Università, Conservatorio e Museo archeologico.

I due spazi – quello espositivo e quello del bistrot – sono contigui ma separati. Hanno anche due ingressi diversi (e dunque si può accedere al bistrot senza necessariamente passare per lo spazio espositivo) e la loro differente funzione è anche sottolineata dallo stile estetico: essenziale quello dello spazio espositivo, baroccheggiante (richiamando la scalinata della biblioteca, da cui arriva anche molta dell’utenza) il bistrot.

“Inizialmente la commistione fra galleria e bistrot aveva sollevato critiche, ma alla fine abbiamo avuto ragione noi” spiega Bruno La Mura. “La vivibilità di questo spazio sta proprio nella sua doppia fruibilità. Il nostro focus è l’arte, ma la piccola ristorazione e l’intrattenimento, oltre a trasformare una ‘semplice’ galleria in un punto di incontro, ci permettono di finanziare la nostra attività artistica, che si svolge sia presso nea sia in altri luoghi della città. Abbiamo un approccio per certi versi opposto a quello dei bar che decidono di esporre qualche quadro sperando di incrementare clientela e vendite”.

Spazio nea

Via Costantinopoli, 53 – Piazza Bellini, 59

Napoli

www.spazionea.it

Una rubrica di Giuliano Pavone

A chi dice che con la cultura non si mangia rispondiamo proponendo settimanalmente un'esperienza che mette in relazione in modo profittevole e innovativo il mondo della cultura e dello spettacolo da un lato e quello del pubblico esercizio dall'altro. Format, eventi, libri e personaggi per cibare il corpo e la mente. 

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