Patron della Madonnina del Pescatore di Senigallia, 2 stelle Michelin, e del Clandestino Susci Bar di Portonovo, lo chef Moreno Cedroni ha oltre 30 anni di attività alle spalle. Ed è più che soddisfatto: «Considero il mio percorso professionale un viaggio straordinario».
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Ricciola e viola[/caption]
Perché come ingrediente di Expo2015 hai scelto l’olio extravergine di oliva?
Intanto è tipico del mio territorio, nonché di tutta Italia. Inoltre per il mio lavoro di cuoco è un ingrediente indispensabile. Infine, in Italia vantiamo un’ampia varietà di olii, adatti a ogni esigenza: da quello speziato e leggermente piccante umbro a quello delicato della Liguria o del Garda.
In quali attività sei impegnato durante la manifestazione?
Dal 3 al 7 giugno ho firmato il menu Identità Expo, il temporary restaurant realizzato da Identità Golose e S.Pellegrino.
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Seppia blu[/caption]
Come trasformare Expo2015 in un’occasione di business duratura?
Milano e le principali città d’arte italiane godranno di benefici immediati in termini di business. Altre regioni, come le mie Marche, avranno la possibilità di esprimere il proprio potenziale quando i turisti torneranno per la seconda volta. Ma per non sprecare questa splendida occasione dobbiamo offrire un’ospitalità impeccabile.
Il segreto per un piatto perfetto?
Un mix di talento e di creatività. Personalmente, per mantenere vivace l’ispirazione, introduco ogni anno un paio di ingredienti inediti. Detto questo, rispettate i prodotti ed esaltate la materia prima. L’abbinamento di due ingredienti deve sempre dare come risultato tre, mai due.
I nostri chef ambassador ad Expo 2015