Vanno verso il primo contratto integrativo aziendale i 32mila lavoratori di McDonald’s Italia. Dopo l’invio della piattaforma sindacale di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs parte infatti il percorso che ha l’obiettivo di estendere quanto verrà definito con la multinazionale anche a tutti i lavoratori dei licenziatari.
Nonostante le dimensioni aziendali, nel nostro Paese i lavoratori di McDonald’s sono sprovvisti della contrattazione di secondo livello; il loro contratto collettivo nazionale di lavoro è quello di Fipe Confcommercio. I sindacati mirano ora a “integrare e migliorare le condizioni di lavoro per i dipendenti, promuovendo una cultura aziendale inclusiva ed equa”.
Per Filcams, Fisascat Cisl e Uiltucs, il colosso Usa “non può sottrarsi dal negoziare un accordo di secondo livello atto a contribuire e a creare un ambiente di lavoro motivante, garantendo benefici e opportunità aggiuntive per il personale”.