Luca Manni cala il poker: ecco le nuove drink list di Paszkowski, Giacosa, Gilli e Move On

Classici, signature e tanto, tantissimo Negroni. Lo “sceriffo” Luca Manni ha dato il via alla stagione calda fiorentina con il lancio delle nuove drink list di Paszkowski, Gilli, Giacosa e Move On, i...

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Classici, signature e tanto, tantissimo Negroni. Lo “sceriffo” Luca Manni ha dato il via alla stagione calda fiorentina con il lancio delle nuove drink list di Paszkowski, Gilli, Giacosa e Move On, i quattro locali di Firenze di cui è hr manager e parte del Gruppo Valenza.

Per Paszkowski il menù fonde due anime: «Ci sono 13 classici ciascuno abbinato alla propria evoluzione moderna - racconta Luca Manni - A livello grafico le pagine dedicate all’offerta classica riprendono lo stile art déco degli interni del locale, mentre quella che noi abbiamo definito la parte Evolution è più pop, con i colori che riprendono ciascun drink e trasmettono freschezza».

13 CLASSICI PER 13 SIGNATURE

Nel menù sui tavoli del Paszkowski il classico e la sua evoluzione sono sempre uno accanto a l’altro. Questo per dare facilità di comprensione agli ospiti e anche semplicità di servizio, con il cocktail Evolution che viene sempre raccontato con due aggettivi che ne esaltano le caratteristiche principali.

Il twist dell’Americano è il Little Italy, del Bellini il Pear-suasion, del Cosmopolitan il Paradise Essence e del Margarita l’Hot Mess. E ancora ci sono il Daiquiri rivisitato con il Crossroads, il Mojito con il Caribbean Getaway, il Moscow Mule con il Guilty Pleasure, il Negroni con il Negroni che passione e lo Spritz con lo Spritz in Toscana. Fino a Hugo St-Germani con Smooth&Colored, a Martini con Coastal Garden, Espresso Martini con True Simphony e l’Old Fashioned con lo Smokey Dokey.

«Puntiamo ovviamente sui gusti estivi e i colori accesi, più trasversali e attrattivi - aggiunge Manni - Usiamo prodotti conosciuti ma che normalmente non vengono abbinati. Ad esempio nel Pear-suasion troviamo pera, ribes e jasmine, mentre nell’Hot Mes ci sono mango e salsa bbq e nel Caribbean Getaway troviamo albicocca e caramello salato. Chiaramente le tecniche che utilizziamo sono iper moderne».

Classici, signature e tanto, tantissimo Negroni. Lo “sceriffo” Luca Manni ha dato il via alla stagione calda fiorentina con il lancio delle nuove drink list di Paszkowski, Gilli, Giacosa e Move On, i quattro locali di Firenze di cui è hr manager e parte del Gruppo Valenza.

Per Paszkowski il menù fonde due anime: «Ci sono 13 classici ciascuno abbinato alla propria evoluzione moderna - racconta Luca Manni - A livello grafico le pagine dedicate all’offerta classica ricalcano lo stile art déco degli interni del locale, mentre quella che noi abbiamo definito la parte Evolution è più pop, con i colori che riprendono ciascun drink e trasmettono freschezza».

13 CLASSICI PER 13 SIGNATURE

Nel menù sui tavoli del Paszkowski il classico e la sua evoluzione sono sempre uno accanto all’altro. Questo per dare facilità di comprensione agli ospiti e anche semplicità di servizio, con il cocktail Evolution che viene sempre raccontato con due aggettivi che ne esaltano le caratteristiche principali.

Il twist dell’Americano è il Little Italy, del Bellini il Pear-suasion, del Cosmopolitan il Paradise Essence e del Margarita l’Hot Mess. E ancora ci sono il Daiquiri rivisitato con il Crossroads, il Mojito con il Caribbean Getaway, il Moscow Mule con il Guilty Pleasure, il Negroni con il Negroni che passione e lo Spritz con lo Spritz in Toscana. Fino a Hugo St-Germain con Smooth&Colored, a Martini con Coastal Garden, Espresso Martini con True Simphony e l’Old Fashioned con lo Smokey Dokey.

«Puntiamo ovviamente sui gusti estivi e i colori accesi, più trasversali e attrattivi - aggiunge Manni - Usiamo prodotti conosciuti ma che normalmente non vengono abbinati. Ad esempio nel Pear-suasion troviamo pera, ribes e jasmine, mentre nell’Hot Mes ci sono mango e salsa bbq e nel Caribbean Getaway abbiniamo albicocca e caramello salato. Chiaramente le tecniche che utilizziamo sono iper moderne».

IL GRANDE CLASSICO

A difesa di una storia iniziata nel lontano 1733, al Gilli il menù è prima di tutto classico. «L’imperativo è sempre lo stesso - spiega l’hr manager -. Deve essere il luogo dove le persone trovano i migliori classici, anche quelli meno presenti in giro come il Mary Pickford con rum Havana 3, Maraschino, grenadine syrup e succo d’ananas».

Presenti in drink list i virgin cocktail e 12 signature tra cui il Caviar Martini, con vodka ultra premium Beluga Gold Line o gin Sipsmith VJOP e oro commestibile. È servito con 10 grammi di caviale italiano e 20 cl di Perrier.

Spazio poi al tris di proposte della categoria Morte than a century of Negroni, dove Luca Manni propone il Negroni del Centenario (premium london dry gin, Campari, premium red vermouth, 20 cl di Perrier e una gelatina di Negroni fatta in casa da Gilli), Bittersweet Negroni (dry gin Ginarte, bitter Santoni, vermouth Martini Rubino, acqua di cedro Nardini e soda Gilli), Neg-Mex (Mezcal Vida, red dry vermouth Baldoria, bitter Martini Riserva e Gilli, liquore al caffè). 

SETTE DRINK “MONDIALI” E OTTO DEDICATI ALLA MUSICA

Move On è il locale più friendly del Gruppo Valenza. Qui la nuova lista prevede sette drink “dal mondo” più ricercati come il Fernandito con Fernet Branca e Coca-Cola, Rabo de Gallo con Cahaca, Carpano Classico e Cynar e il Batanga, con tequila Cazadores, succo di lime, sale e  Coca-Cola.

«Gli otto signature portano ciascuno il nome di una canzone con il QR Code sul menù che rimanda al video della traccia musicale - commenta Luca Manni - Un esempio è il Centerfold con Amaro Santoni, cognac, Maraschino e gelato alla crema. Le presentazioni sono intuitive e accattivanti, i gusti semplici e diretti, per i giovani».

LA CASA DEL NEGRONI 

La cocktail list del Giacosa si apre con cinque service di Negroni, dove quello “Giacosa” è stato ribilanciato nella parte bitter «a seguito di nostri studi e test. Interessante è il Nitro, con Ginarte, Vermouth del Professore, Campari e NO2 - conclude Manni -. Oltre all’offerta che unisce tradizione e innovazione, i sette signature spingono molto sulle più innovative tecniche di preparazioni, distillati e garnish. Qui abbiamo una macchina seltz estremamente evoluta, una rarità in Italia. Proponiamo infatti una serie di seltz a base Campari, Amaro Lucano, Santoni, Savoia Americano e Vermouth del Professore».

Chicce del Giacosa, infine, l’amaro e soprattutto il Tè al Negroni: un blend delle principali spezie del gin, del bitter e del vermouth. Un tributo al cocktail più iconico del Giacosa, la cui degustazione consigliata è tra i 2 e gli 8 minuti di infusione.

SETTE DRINK “MONDIALI” E OTTO DEDICATI ALLA MUSICA

Move On è il locale più friendly del Gruppo Valenza. Qui la nuova drink list prevede sette drink “dal mondo” più ricercati come il Fernandito con Fernet Branca e Coca-Cola, Rabo de Gallo con Cahaca, Carpano Classico e Cynar e il Batanga, con tequila Cazadores, succo di lime, sale e  Coca-Cola.

"Gli otto signature portano ciascuno il nome di una canzone con il QR Code sul menù che rimanda al video della traccia musicale - commenta Luca Manni - Un esempio è il Centerfold con Amaro Santoni, cognac, Maraschino e gelato alla crema. Le presentazioni sono intuitive e accattivanti, i gusti semplici e diretti, per i giovani".

LA CASA DEL NEGRONI 

La cocktail list del Giacosa si apre con cinque service di Negroni, dove quello “Giacosa” è stato ribilanciato nella parte bitter a seguito di studi e test condotti dallo stesso Manni.

«Interessante è il Nitro, con Ginarte, Vermouth del Professore, Campari e NO2 - conclude il bartender -. Oltre all’offerta che unisce tradizione e innovazione, i sette signature spingono molto sulle più innovative tecniche di preparazioni, distillati e garnish. Qui abbiamo una macchina seltz estremamente evoluta, una rarità in Italia. Proponiamo infatti una serie di seltz a base Campari, Amaro Lucano, Santoni, Savoia Americano e Vermouth del Professore».

Chicche del Giacosa, infine, l’amaro e soprattutto il Tè al Negroni: un blend delle principali spezie del gin, del bitter e del vermouth. Un tributo al cocktail più iconico del Giacosa, la cui degustazione consigliata è tra i 2 e gli 8 minuti di infusione.

Classici, signature e tanto, tantissimo Negroni. Lo “sceriffo” Luca Manni ha dato il via alla stagione calda fiorentina con il lancio delle nuove drink list di Paszkowski, Gilli, Giacosa e Move On, i quattro locali di Firenze di cui è hr manager e parte del Gruppo Valenza.

Per Paszkowski il menù fonde due anime: «Ci sono 13 classici ciascuno abbinato alla propria evoluzione moderna - racconta Luca Manni - A livello grafico le pagine dedicate all’offerta classica ricalcano lo stile art déco degli interni del locale, mentre quella che noi abbiamo definito la parte Evolution è più pop, con i colori che riprendono ciascun drink e trasmettono freschezza».

13 CLASSICI PER 13 SIGNATURE

Nel menù sui tavoli del Paszkowski il classico e la sua evoluzione sono sempre uno accanto all’altro. Questo per dare facilità di comprensione agli ospiti e anche semplicità di servizio, con il cocktail Evolution che viene sempre raccontato con due aggettivi che ne esaltano le caratteristiche principali.

Il twist dell’Americano è il Little Italy, del Bellini il Pear-suasion, del Cosmopolitan il Paradise Essence e del Margarita l’Hot Mess. E ancora ci sono il Daiquiri rivisitato con il Crossroads, il Mojito con il Caribbean Getaway, il Moscow Mule con il Guilty Pleasure, il Negroni con il Negroni che passione e lo Spritz con lo Spritz in Toscana. Fino a Hugo St-Germain con Smooth&Colored, a Martini con Coastal Garden, Espresso Martini con True Simphony e l’Old Fashioned con lo Smokey Dokey.

«Puntiamo ovviamente sui gusti estivi e i colori accesi, più trasversali e attrattivi - aggiunge Manni - Usiamo prodotti conosciuti ma che normalmente non vengono abbinati. Ad esempio nel Pear-suasion troviamo pera, ribes e jasmine, mentre nell’Hot Mes ci sono mango e salsa bbq e nel Caribbean Getaway abbiniamo albicocca e caramello salato. Chiaramente le tecniche che utilizziamo sono iper moderne».

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